Ecco le frasi più belle tratte dal libro Il Piccolo Principe. “Le Petit Prince”, questo il titolo originale, è capolavoro mondiale della letteratura ed è stato il libro più famoso scritto da Antoine de Saint-Exupéry. Pubblicato il 6 aprile 1943, è una delle opere più tradotte al mondo e si può leggere in oltre 250 lingue, tra cui alcuni dialetti e idiomi rari come il lappone.
Il Piccolo Principe, le frasi più belle
Le Petit Prince, questo il titolo originale del libro Il Piccolo Principe, è stato tradotto in oltre 250 lingue: scopriamo quali sono le frasi più belle tratte dal libro scritto da Antoine de Saint-Exupéry e pubblicato il 6 aprile del 1943.- Gli uomini coltivano 5000 rose nello stesso giardino… e non trovano quello che cercano… e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua. Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore!
- È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.
- Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
- Se tu vuoi bene ad un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite.
- Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.
- I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.
- Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano.
- Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.
- Non posso giocare con te. Non sono addomesticata. Ma se mi addomestichi avremo bisogno l’uno dell’altro. Per me tu sarai l’unico al mondo.
- Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda.
- Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile.
- Quando si è molto tristi si amano i tramonti.
- Di notte, ricordati di guardare le stelle. Dove sto io è troppo perché possa mostrarti dove si trova la mia. Meglio così. La mia stella sarà per te una qualsiasi, e allora ti farà piacere guardarle tutte… Saranno tutte tue amiche.
- È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.
- Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!
- Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose.

