Un settore tremendamente complesso che vede al proprio interno risvolti delicati che devono necessariamente essere presi in considerazione quando si affronta l’argomento. Il gioco d’azzardo è un qualcosa che accompagna l’uomo da secoli, almeno a livello concettuale; nel corso dei decenni poi si è evoluto arrivando a raggiungere un numero sempre più alto di utenti e cambiando la propria pelle.
Oggi gran parte del gioco si muove in rete, vuoi per la semplicità di approccio, vuoi per il fatto che online si possono trovare tante proposte convenienti riferite a possibilità di provare lo strumento senza investire soldi veri, come nel caso delle slot gratis; o di usufruire di offerte, vantaggi e bonus vari. La rete è diventata un bazar dove i player del settore si sfidano a colpi di proposte commerciali con la finalità di raggiungere un numero sempre più alto di giocatori.
Dato che, come si diceva, il tema è complesso e articolato, non lo si può trattare senza passare per la sfera normative e legale che a sua volta si evolve costantemente. Le ultime novità a questo proposito riguardano, ad esempio, il Decreto Dignità, che ha vietato la promozione in qualsiasi salsa del gioco d’azzardo, o la legge che limita l’uso delle slot machine in luoghi fisici, soprattutto quelli particolarmente sensibili.
Il settore online e la zona d’ombra
Tutto questo sta portando ulteriore acqua al mulino del gioco online, che sembra trarre giovamento dalle tante restrizioni che si registrano nel settore del gioco d’azzardo tradizionale. Il tutto tra ro e contro, visto che si vive comunque una zona d’ombra a livello multimediale all’interno della quale proliferano incertezza e rischi.
La normativa italiana prevede, con riferimento al solo gioco online, che gli operatori attivi sul mercato nazionale debbano avere una regolare licenza rilasciata da Adm, Agenzia Dogane e Monopoli, i vecchi Monopoli di Stato che da sempre supervisionano questo settore. quindi l’accortezza dovrebbe essere quella di giocare soltanto su portali che espongano autorizzazione Aams.
Ma di contro, per chi volesse sperimentare il brivido e provare a giocare su un sito estero, non è prevista alcuna sanzione né limitazione: sempre per il fatto che internet è un universo smisurato dove è facile raggiungere ogni latitudine, ci si può collegare ad un portale di gioco che abbia sede in qualsiasi località del mondo e iniziare a giocare. Magari senza un minimo di garanzia.
D’altra parte quella di affidarsi esclusivamente a siti italiani con autorizzazione dei Monopoli di Stato è un’indicazione, non una prescrizione; una garanzia che lo Stato italiano vuole dare a chi è solito giocare, ma non può essere in alcun modo vietato l’accesso ad una piattaforma estera, visto che è sufficiente collegarsi ad un sito che si trovi dall’altra parte del mondo e iniziare a giocare.
È, anche questa, una discrasia del meccanismo che deve essere affinata in qualche modo, andando a legiferare ulteriormente per garantire sempre più il giocatore che si trova sul web, spesso, senza alcuna copertura.

