Sono sedici le persone finite al centro di un’inchiesta giudiziaria per presunte truffe ai danni di una compagnia assicurativa, accusate di aver ottenuto o tentato di ottenere risarcimenti per incidenti stradali mai avvenuti come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La Procura di Milano ha emesso nei loro confronti una citazione diretta a giudizio e sarà ora il giudice dell’udienza predibattimentale a valutare, nel prossimo mese di luglio, se vi siano gli elementi per l’apertura del processo.
Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo avrebbe agito in concorso simulando una serie di sinistri stradali con modalità differenti, allo scopo di rendere le ricostruzioni plausibili e ottenere così i rimborsi. Nell’elenco figurano conducenti e proprietari dei veicoli coinvolti, ma anche persone che avrebbero fornito dichiarazioni ritenute false, contribuendo a rafforzare la credibilità delle dinamiche denunciate. Il reato contestato è quello di danneggiamento fraudolento in concorso; per alcuni imputati viene inoltre contestata la recidiva.
I capi d’imputazione descrivono diversi scenari: tamponamenti tra più autovetture, collisioni laterali, presunti investimenti di pedoni e ciclisti. Tra gli episodi contestati ne figura uno denunciato nel 2021 nel territorio di Giungano. In quel caso, una donna avrebbe riferito di essere stata investita mentre era in bicicletta da un’Opel Corsa, riportando lesioni tali da causare l’interruzione della gravidanza all’undicesima settimana. La donna, residente ad Agropoli, è imputata insieme al proprietario dell’altro veicolo. Per la Procura, anche questo episodio rientrerebbe tra i sinistri simulati con l’obiettivo di ottenere un indennizzo.
Tra gli indagati compare anche un uomo residente a Salerno, indicato in più occasioni come conducente o proprietario di alcuni dei mezzi coinvolti nei presunti incidenti, successivamente denunciati presso due diverse compagnie assicurative. Complessivamente, i falsi sinistri ricostruiti dagli inquirenti sarebbero nove.
L’udienza predibattimentale è fissata per il 16 luglio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Milano. In quella sede, gli imputati potranno valutare l’accesso a eventuali riti alternativi, come il giudizio abbreviato, il patteggiamento o la messa alla prova. Spetterà poi al giudice esaminare l’impianto probatorio e stabilire se sussistano i presupposti per il rinvio a giudizio e l’apertura del dibattimento.
Le indagini sono state condotte sia dall’autorità giudiziaria sia dagli investigatori interni della compagnia assicurativa, che hanno analizzato nel dettaglio ogni episodio segnalando incongruenze nelle dinamiche degli incidenti, nella documentazione sanitaria prodotta e nelle testimonianze raccolte. Elementi che, secondo l’accusa, delineerebbero un sistema finalizzato a ottenere rimborsi non dovuti.
La Procura di Milano ha emesso nei loro confronti una citazione diretta a giudizio e sarà ora il giudice dell’udienza predibattimentale a valutare, nel prossimo mese di luglio, se vi siano gli elementi per l’apertura del processo.
Maxi truffa assicurativa: sedici imputati per sinistri fantasma
L’indagine riguarda fatti che si sarebbero verificati tra il 2020 e il 2021 e coinvolge soggetti residenti in diverse aree della Campania. Gli imputati provengono dall’Agro nocerino-sarnese, dal capoluogo Salerno, dal Cilento, oltre che dalle province di Napoli e Avellino. La competenza territoriale è stata attribuita al Tribunale di Milano in quanto la sede legale della compagnia assicurativa che figura come parte lesa si trova in Lombardia.Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo avrebbe agito in concorso simulando una serie di sinistri stradali con modalità differenti, allo scopo di rendere le ricostruzioni plausibili e ottenere così i rimborsi. Nell’elenco figurano conducenti e proprietari dei veicoli coinvolti, ma anche persone che avrebbero fornito dichiarazioni ritenute false, contribuendo a rafforzare la credibilità delle dinamiche denunciate. Il reato contestato è quello di danneggiamento fraudolento in concorso; per alcuni imputati viene inoltre contestata la recidiva.
I capi d’imputazione descrivono diversi scenari: tamponamenti tra più autovetture, collisioni laterali, presunti investimenti di pedoni e ciclisti. Tra gli episodi contestati ne figura uno denunciato nel 2021 nel territorio di Giungano. In quel caso, una donna avrebbe riferito di essere stata investita mentre era in bicicletta da un’Opel Corsa, riportando lesioni tali da causare l’interruzione della gravidanza all’undicesima settimana. La donna, residente ad Agropoli, è imputata insieme al proprietario dell’altro veicolo. Per la Procura, anche questo episodio rientrerebbe tra i sinistri simulati con l’obiettivo di ottenere un indennizzo.
Tra gli indagati compare anche un uomo residente a Salerno, indicato in più occasioni come conducente o proprietario di alcuni dei mezzi coinvolti nei presunti incidenti, successivamente denunciati presso due diverse compagnie assicurative. Complessivamente, i falsi sinistri ricostruiti dagli inquirenti sarebbero nove.
L’udienza predibattimentale è fissata per il 16 luglio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Milano. In quella sede, gli imputati potranno valutare l’accesso a eventuali riti alternativi, come il giudizio abbreviato, il patteggiamento o la messa alla prova. Spetterà poi al giudice esaminare l’impianto probatorio e stabilire se sussistano i presupposti per il rinvio a giudizio e l’apertura del dibattimento.
Le indagini sono state condotte sia dall’autorità giudiziaria sia dagli investigatori interni della compagnia assicurativa, che hanno analizzato nel dettaglio ogni episodio segnalando incongruenze nelle dinamiche degli incidenti, nella documentazione sanitaria prodotta e nelle testimonianze raccolte. Elementi che, secondo l’accusa, delineerebbero un sistema finalizzato a ottenere rimborsi non dovuti.

