Qual è la terza traccia della prima prova dell'esame di maturità 2026? Iniziano oggi, giovedì 18 giugno, gli esami di stato per migliaia di maturandi italiani.
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Il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi. La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
Esame di maturità 2026, la terza traccia della prova di italiano
Il discorso del Presidente dell'Assemblea Costituente Giuseppe Saragat (26 giugno 1946) è al centro della prima prova scritta di Maturità (traccia di tipologia B1 - testo argomentativo). Il tema richiede di analizzare la visione di Saragat sulla democrazia e sul futuro dell'Italia repubblicana.
Il titolo della terza traccia
Per la traccia di testo argomentativo (B1) il tema è l’Assemblea Costituente con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat.
Svolgimento e spiegazione
Dopo il referendum del 2 giugno 1946 che sancì la nascita della Repubblica, l'Assemblea Costituente (eletta lo stesso giorno) si insediò per redigere la nuova Carta Costituzionale. Il socialista Giuseppe Saragat ne fu eletto Presidente.Il discorso di Saragat è passato alla storia per la sua profonda carica morale e per la visione "umanistica" della democrazia. I punti chiave trattati nel suo intervento includono:
- Il patto di legalità democratica: Saragat richiamò tutti i deputati a superare le divisioni, impegnandosi a rispettare le regole del gioco democratico come base della convivenza civile.
- Omaggio all'antifascismo: Il discorso ricorda il tributo di sangue pagato dalla generazione che nel 1922 scelse la libertà e fu vittima della dittatura fascista.
- La democrazia come rapporto tra uomini: Il passaggio più celebre recita: "Ricordatevi che la democrazia [...] è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide".
- Il volto umano della Repubblica: L'auspicio finale è che la neonata Repubblica italiana sia inclusiva, giusta e fondata sulla dignità della persona.

