Qual è la seconda traccia della prima prova dell'esame di maturità 2026? Iniziano oggi, giovedì 18 giugno, gli esami di stato per migliaia di maturandi italiani. Si conferma anche per quest'anno lo stesso impianto: ci sono due prove scritte a carattere nazionale (decise, cioè, dal Ministero) e un colloquio. Le commissioni sono composte da commissari interni ed esterni e presiedute da un presidente esterno.
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Il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi. La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
Esame di maturità 2026, la seconda traccia della prova di italiano
Per la seconda traccia sempre della Tipologia A (Analisi del testo) è stato scelto Vitaliano Brancati con un testo tratto dalla poesia I Piaceri.
Il titolo della seconda traccia
Per la proposta A2 è stato scelto Vitaliano Brancati, I Piaceri, Bompiani, Milano, 1964, pp 5-8.
Svolgimento e spiegazione
Nelle pagine 5-8 de I Piaceri di Vitaliano Brancati (nell'edizione Bompiani), l'autore delinea la sua "mappa della felicità", opponendo al mito fascista dell'eroismo e della grandezza una serie di piaceri minimi, materiali e dimessi. Brancati rivendica il valore salvifico delle piccole cose quotidiane e la necessità di una società dotata di ironia e buon senso.Il testo si apre con una riflessione apparentemente semplice ma tagliente, che si muove lungo la scia delle Operette Morali di Giacomo Leopardi.
- L'elogio della semplicità: Brancati nota come l'uomo contemporaneo sia affetto dal "profondismo", una mania di esprimere concetti semplici usando un gergo filosofico e confuso. La vera saggezza, invece, risiede nella chiarezza.
- La critica dell'eroismo: Attraverso un'ironia sottile, demolisce l'ideologia imperante che imponeva agli uomini di mostrarsi sempre forti, duri e impegnati in grandi imprese.
- La difesa dei piaceri materiali: L'autore elenca piaceri considerati "bassi" (il buon cibo, il riposo, una piacevole conversazione), elevandoli a strumenti di resistenza umana e intellettuale.
Brancati oppone all'esaltazione della forza e della potenza la figura di un uomo mite e pacifico, capace di godere del presente senza l'ansia di dover apparire grandioso a tutti i costi. La satira di costume funge da manifesto etico e poetico: il fascismo viene criticato non solo per le sue azioni, ma come mentalità oppressiva che ha allontanato l'uomo dai suoi bisogni più naturali e umani. L'umorismo per Brancati non è solo comicità, ma un'arma di difesa intellettuale per smascherare le follie e la retorica del suo tempo.

