A conclusione di un’attività di
indagine, gli
Agenti della Polizia di Stato, in servizio al
Commissariato di
Pubblica Sicurezza di
Battipaglia, nelle date del 3 e del 26 ottobre c.a., su disposizione della
Procura della Repubblica di Salerno, hanno eseguito due ordinanze applicative della misura della custodia cautelare in carcere e degli
arresti domiciliari per due persone.
Eboli, arrestati due spacciatori di cocaina
Rispettivamente a carico di Marotta Cosima, residente in Eboli, e di Marotta Francesco, domiciliato nel
Comune di Milano, entrambi ritenuti, in concorso tra loro, responsabili del reato di spaccio continuato di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Il provvedimento
Il
provvedimento restrittivo è stato notificato a Marotta Cosima presso la
Casa Circondariale di Fuorni, ove era ristretta dal
luglio 2020 (in quanto tratta in arresto in flagranza per il medesimo reato nell'ambito dello stesso procedimento penale) ed a Marotta Francesco da parte della
Squadra Mobile di Milano, Ufficio subdelegato per l'esecuzione della misura.
Le
ordinanze cautelari sono state adottate all'esito di
approfondite indagini finalizzate al contrasto del dilagante
fenomeno dello
spaccio di droga nella città di Eboli. L’attività d’indagine si è protratta per circa due mesi, traendo origine da preliminari accertamenti info-investigativi.
Le attività investigative, ed in particolare ii monitoraggio delle utenze telefoniche, hanno consentito di documentare le numerose cessioni di cocaina, attuate dagli indagati, direttamente nella fase della loro perpetrazione.
Le prove
Numerosi gli
elementi di
prova acquisiti per i reati contestati, tra cui conversazioni audio, immagini, video e la sostanza stupefacente sequestrata; inoltre, in corso di indagini è stato accertato che Marotta Cosima, al fine di perpetrare la propria attività in modo del tutto anonimo, si era munita di un moderno sistema di video sorveglianza mediante l'installazione di varie telecamere, a
salvaguardia della propria abitazione. II predetto sistema, individuato dagli investigatori, veniva sequestrato in fase di
arresto.