Si terrà in queste ore, presso l'ospedale di Eboli, l'esame autoptico sulla salma di Luigi "Luca" Esposito, il giornalista pubblicista di 53 anni rinvenuto cadavere e carbonizzato nella mattinata di domenica.
Gli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per chiarire le cause del decesso e verificare se l'uomo sia stato attinto da un colpo di pistola alla testa — dato il ritrovamento di un bossolo sul luogo del delitto — o se le molteplici fratture riscontrate da una prima Tac siano riconducibili a un violento pestaggio o all'azione del fuoco.
Gli investigatori escludono la pista professionale e concentrano le indagini sulla sfera personale e privata della vittima.
La dinamica suggerisce che Esposito avesse un appuntamento con qualcuno o sia giunto sul posto insieme al suo aggressore: l'uomo è arrivato a bordo della propria auto, trovata nella zona con le chiavi ancora in tasca.
Resta da chiarire anche il giallo sulle sue occupazioni quotidiane: dopo la smentita dell'Arpac e della Regione Campania, anche l'Ordine dei Biologi ha confermato che il 53enne non risultava iscritto all'albo, smentendo le ricostruzioni sulle presunte attività di sopralluogo che il giornalista era solito raccontare a conoscenti e amici.
Intanto, resta immenso il dolore della famiglia. Ida e Francesca Esposito, sorelle del giornalista, non riescono ancora a capacitarsi di quanto accaduto. Si dicono sotto shock e, attraverso l'avvocato Annalisa Califano, loro legale di fiducia, chiedono a tutti di rispettare un momento così drammatico: «Anche dinanzi all’evidenza, ancora sperano che quel corpo martoriato non sia quello del fratello. Luigi, perché per la famiglia era Luigi, era benvoluto e amato da tutti. È cresciuto nella comunità di Nocera Superiore dove ci si conosce di vista un po’ tutti» ha spiegato all'Ansa..
Gli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per chiarire le cause del decesso e verificare se l'uomo sia stato attinto da un colpo di pistola alla testa — dato il ritrovamento di un bossolo sul luogo del delitto — o se le molteplici fratture riscontrate da una prima Tac siano riconducibili a un violento pestaggio o all'azione del fuoco.
Gli investigatori escludono la pista professionale e concentrano le indagini sulla sfera personale e privata della vittima.
Eboli, delitto Luca Esposito: sopralluogo dei sommozzatori nelle campagne
Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato un sopralluogo con l'ausilio dei sommozzatori per valutare l'ispezione e il possibile dragaggio del canale d'acqua adiacente alla zona del ritrovamento, alla ricerca dell'arma del delitto o di altre tracce utili.La dinamica suggerisce che Esposito avesse un appuntamento con qualcuno o sia giunto sul posto insieme al suo aggressore: l'uomo è arrivato a bordo della propria auto, trovata nella zona con le chiavi ancora in tasca.
Resta da chiarire anche il giallo sulle sue occupazioni quotidiane: dopo la smentita dell'Arpac e della Regione Campania, anche l'Ordine dei Biologi ha confermato che il 53enne non risultava iscritto all'albo, smentendo le ricostruzioni sulle presunte attività di sopralluogo che il giornalista era solito raccontare a conoscenti e amici.
Intanto, resta immenso il dolore della famiglia. Ida e Francesca Esposito, sorelle del giornalista, non riescono ancora a capacitarsi di quanto accaduto. Si dicono sotto shock e, attraverso l'avvocato Annalisa Califano, loro legale di fiducia, chiedono a tutti di rispettare un momento così drammatico: «Anche dinanzi all’evidenza, ancora sperano che quel corpo martoriato non sia quello del fratello. Luigi, perché per la famiglia era Luigi, era benvoluto e amato da tutti. È cresciuto nella comunità di Nocera Superiore dove ci si conosce di vista un po’ tutti» ha spiegato all'Ansa..

