Lo studio
Covid Next dell’Università di Brescia e dell’Istituto Neurologico Besta di Milano: "
Dopo la
fase acuta si presentano
disturbi neurologici e psichiatrici. Fino al 70% dei pazienti con malattia di livello medio grave riferisce sintomi neurologici a 6 mesi di distanza, fra cui stanchezza cronica,
disturbi di memoria/concentrazione, del sonno, dolori muscolari e depressione e ansia".
Lo studio Covid: "Disturbi neurologici e psichiatrici dopo la fase acuta"
L’infezione da Covid lascia danni anche al cervello e può danneggiarne alcune aree. Se nella prima fase della malattia e durante un eventuale ricovero i sintomi sono infatti soprattutto respiratori e metabolici, una volta risolta la
fase acuta gli strascichi sono invece principalmente neurologici.
Da cosa dipendono
Le difficoltà neurologiche post virus potrebbero dipendere in parte anche da alterazioni della morfologia cerebrale. Tuttavia anche la mancanza di interazioni sociali ha comportato una riduzione della materia grigia in particolare su giovani e anziani, con un aumento per gli uni della possibilità di sviluppare dipendenze e per gli altri di accelerare il deterioramento cognitivo.
I dati dello studio
I dati dello
studio: “ottenuti su 165 pazienti ricoverati di gravità medio-alta, una volta usciti dall’ospedale, i
disturbi neurologici e psichiatrici iniziano ad aumentare una volta risolta la
fase acuta dell’infezione. Esiste una correlazione almeno parziale con la gravità del virus: fino al 70% dei pazienti con malattia di livello medio grave riferisce sintomi neurologici a 6 mesi di distanza, fra cui stanchezza cronica del 34%, disturbi di memoria/concentrazione del 32%, del sonno del 31%, dolori muscolari del 30% e depressione e ansia del 27%".