La Corte Suprema di Cassazione respinge il ricorso e conferma gli arresti domiciliari per Giovanni Fortunato, il sindaco di Santa Marina coinvolto nell’inchiesta per corruzione. Lo riporta OndaNews.
Santa Marina, la Cassazione conferma i domiciliari per Giovanni Fortunato
La Sesta Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione ha confermato la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Giovanni Fortunato, primo cittadino di Santa Marina, coinvolto in un’inchiesta per corruzione. La decisione avalla quanto già stabilito dal Tribunale del Riesame di Potenza.
L’udienza si è svolta lo scorso 19 novembre, mentre le motivazioni del provvedimento sono state depositate nei giorni scorsi.
In precedenza, il Riesame aveva già confermato l’ordinanza emessa il 14 maggio 2025 dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lagonegro. Secondo quanto contestato, Fortunato avrebbe ricevuto 100mila euro da alcuni imprenditori come corrispettivo per il rilascio di un permesso a costruire. Un titolo edilizio ritenuto illegittimo perché rilasciato direttamente dal responsabile dell’Ufficio Tecnico e in assenza del piano di lottizzazione.
La difesa del sindaco aveva impugnato il provvedimento articolando cinque motivi di ricorso, tra cui la presunta inutilizzabilità degli atti d’indagine per una ritenuta tardiva iscrizione del nominativo nel registro degli indagati. La Suprema Corte ha però respinto il ricorso, definendolo “complessivamente infondato”, e ha disposto anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

