Si accende il confronto politico a Scafati dopo la mancata partecipazione dei consiglieri di maggioranza alla seduta della Commissione Garanzia. Al centro della riunione vi era l’esame del cosiddetto “plusvalore” dovuto dalle imprese al Comune in caso di varianti urbanistiche o interventi in deroga agli strumenti pianificatori vigenti come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nel mirino dell’esponente dem finisce la gestione complessiva delle trasformazioni urbanistiche. Il riferimento è a interventi realizzati in deroga al Piano regolatore generale e alla progressiva riduzione di suolo libero a favore di nuove edificazioni. Grimaldi parla di necessità di trasparenza amministrativa e di uniformità nell’applicazione delle regole, evidenziando presunte disparità di trattamento tra piccoli contribuenti e operatori economici di maggiori dimensioni. Secondo il presidente della Commissione, il mancato confronto in sede istituzionale impedirebbe un approfondimento puntuale su pratiche che incidono sia sull’assetto del territorio sia sugli equilibri di bilancio.
Sul piano regolamentare, Grimaldi ha inoltre annunciato la decadenza dalla Commissione di due consiglieri di maggioranza, Alfonso Di Massa di Forza Italia e Filippo Quartucci della Lega, per quattro assenze consecutive, come previsto dal regolamento consiliare. Una decisione che potrebbe aprire un ulteriore fronte di tensione all’interno dell’assemblea cittadina.
Da parte della maggioranza, Quartucci ha ridimensionato la vicenda, spiegando che le convocazioni della Commissione coincidono frequentemente con impegni lavorativi già programmati. La replica non ha però attenuato il clima di contrapposizione politica.
Scafati, scontro in Commissione Garanzia
A denunciare l’assenza compatta della maggioranza è il presidente della Commissione, nonché capogruppo del Partito democratico, Michele Grimaldi. Secondo quanto dichiarato, la seduta avrebbe dovuto affrontare il tema degli introiti comunali connessi a permessi a costruire e operazioni ricadenti anche nell’ambito delle Zes, le Zone economiche speciali. Grimaldi sostiene che l’ente non avrebbe incassato somme significative, quantificate in centinaia di migliaia di euro, relative a interventi autorizzati in passato.Nel mirino dell’esponente dem finisce la gestione complessiva delle trasformazioni urbanistiche. Il riferimento è a interventi realizzati in deroga al Piano regolatore generale e alla progressiva riduzione di suolo libero a favore di nuove edificazioni. Grimaldi parla di necessità di trasparenza amministrativa e di uniformità nell’applicazione delle regole, evidenziando presunte disparità di trattamento tra piccoli contribuenti e operatori economici di maggiori dimensioni. Secondo il presidente della Commissione, il mancato confronto in sede istituzionale impedirebbe un approfondimento puntuale su pratiche che incidono sia sull’assetto del territorio sia sugli equilibri di bilancio.
Sul piano regolamentare, Grimaldi ha inoltre annunciato la decadenza dalla Commissione di due consiglieri di maggioranza, Alfonso Di Massa di Forza Italia e Filippo Quartucci della Lega, per quattro assenze consecutive, come previsto dal regolamento consiliare. Una decisione che potrebbe aprire un ulteriore fronte di tensione all’interno dell’assemblea cittadina.
Da parte della maggioranza, Quartucci ha ridimensionato la vicenda, spiegando che le convocazioni della Commissione coincidono frequentemente con impegni lavorativi già programmati. La replica non ha però attenuato il clima di contrapposizione politica.

