La continua escalation di contagi in Campania alimenta i timori dei cittadini: si allunga l'ombra di un nuovo lockdown. L'ipotesi è quella di un ritorno alla chiusura delle attività "non essenziali".
Ipotesi lockdown in Campania
Secondo quanto trapela dal Comitato tecnico scientifico de dallo stesso ministero della Salute se entro
dieci giorni l'indice di
diffusione dei
contagi non dovesse calare si potrebbe prendere effettivamente in considerazione di
chiudere le zone urbane a maggior incidenza di casi anche a fronte dell'oggettivo sovraccarico che pesa sul sistema ospedaliero.
Anche se il maggior numero di contagi si registra a Napoli, isolare una così grande città è praticamente
impossibile dal punto di vista logistico.
Campania, area ad alto rischio
Dai primi di questo mese il profilo di crescita dell'epidemia in Campania è diventato esponenziale: le persone che risultano positive al tampone aumentano giorno dopo giorno in maniera tumultuosa. La crescita ha indotto l'Istituto Superiore di Sanità ad inserire la Campania nel ristretto numero delle
aree considerate ad alto rischio. L'incidenza dei
positivi, in sole tre settimane, è più che
triplicata. «Dobbiamo dunque ritenere che 18 persone su 100, in Campania, sono positive al virus - avverte Antonio Salvatore responsabile del dipartimento Salute di Anci (Associazione Comuni italiani) - e se consideriamo che il 93 per cento è asintomatico abbiamo che il restante sette per cento potrebbe avere
bisogno di accedere al ricovero (6,4 per cento) o, addirittura, alla terapia intensiva (0,6 per cento )».
Fonte: Il Mattino