Si allarga il caso politico apertosi a Castelnuovo Cilento dopo la revoca delle deleghe al consigliere comunale Antonio Giglio. A intervenire pubblicamente è ora il capogruppo di maggioranza Gennaro Morinelli, che affida ai social una presa di posizione netta, esprimendo forte preoccupazione per il clima che si starebbe creando all’interno dell’amministrazione. Morinelli definisce la decisione assunta dal sindaco Gianluca D’Aiuto un atto che “non può passare inosservato” e che rischia di segnare una frattura politica significativa. Secondo il capogruppo, la revoca delle deleghe sarebbe collegata alla partecipazione di Giglio all’open day dell’Istituto Alberghiero Ancel Keys e alla successiva comunicazione pubblica dell’iniziativa, ritenuta dal primo cittadino non coerente con l’ambito della delega assegnata.
Un cambio di metodo che preoccupa
Nel suo intervento, Morinelli richiama l’esperienza del primo anno di amministrazione, definendola una fase caratterizzata da coesione, dialogo e risultati condivisi. Un equilibrio che, a suo avviso, oggi rischia di incrinarsi a causa di scelte unilaterali e di un metodo decisionale percepito come verticistico.
Il capogruppo parla apertamente di un cambio di passo, fatto di decisioni “calate dall’alto” e di provvedimenti che assumono il sapore di sanzioni politiche, alimentando un clima che definisce divisivo e poco costruttivo.
Solidarietà a Giglio e appello al sindaco
Morinelli esprime piena solidarietà ad Antonio Giglio, sottolineando come l’impegno politico e la partecipazione attiva alla vita del territorio non dovrebbero mai diventare motivo di penalizzazione. Da qui l’appello diretto al sindaco D’Aiuto affinché riconsideri la decisione e proceda alla restituzione delle deleghe.
L’invito è esteso all’intera maggioranza: abbassare i toni, recuperare un confronto sereno e ristabilire un clima di rispetto reciproco, rimettendo al centro l’interesse della comunità.
Le istituzioni si rafforzano con il dialogo
Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Morinelli ribadisce un principio politico chiaro: "Punire l’impegno e la partecipazione non rafforza le istituzioni, ma le indebolisce". Un messaggio che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di anteporre il bene del paese alle dinamiche interne.
La vicenda, intanto, continua ad animare il dibattito politico locale e potrebbe avere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

