Tentato furto all’interno del liceo scientifico “R. Caccioppoli”, dove sei persone hanno cercato di portare via il ponteggio allestito per i lavori di ristrutturazione della palestra, ormai prossimi alla conclusione. Sei le persone finite in manette. Lo ripoirta l'edizione odiena de Il Mattino.
Scafati, tentano di rubare un ponteggio in un liceo: sei persone arrestate
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i sei si sono presentati nel cantiere di via Velleca con un furgone e l’attrezzatura necessaria per smontare l’impalcatura. Agli operai avrebbero riferito di essere i referenti della ditta che aveva noleggiato il ponteggio all’impresa impegnata nei lavori.
In realtà, due di loro sono risultati imprenditori edili di Quindici, mentre gli altri quattro, cittadini extracomunitari, lavoravano alle loro dipendenze. Una volta entrati nell’area del liceo, hanno iniziato a smontare il ponteggio e a caricare parte del materiale sul mezzo.
L'intervento dei carabinieri
A sventare il tentato furto un operaio della ditta esecutrice dei lavori che insospettito dalla presenza di persone sconosciute, ha contattato il proprio datore di lavoro per verificare se fosse stato autorizzato il ritiro del ponteggio. Appurato che non era stato dato alcun ordine in tal senso dalla ditta di noleggio, è scattata la richiesta di intervento ai carabinieri.
I militari della tenenza locale, con il supporto del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, sono giunti rapidamente in via Velleca, sorprendendo i sei mentre stavano ancora caricando l’impalcatura sul furgone.
Gli arresti
Dai primi accertamenti è emerso che i due imprenditori e i quattro manovali non avevano alcun rapporto con la società che aveva noleggiato il ponteggio. I sei sono stati quindi bloccati, identificati e condotti in caserma per le formalità di rito.
Il giudizio
Nella mattinata di ieri gli arrestati sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Nocera Inferiore per il rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato per tutti. I quattro manovali sono stati rimessi in libertà, mentre per i due imprenditori è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

