Una
festa a
Battipaglia per darsi gli
auguri di
Pasqua: così dovrebbe essersi diffuso il
coronavirus, secondo una prima ricostruzione, tra un impiegato comunale, un addetto della società Alba, un consigliere comunale e cittadini che si trovavano al Comune al momento dello screening.
Coronavirus a Battipaglia tra auguri di Pasqua e parenti di consiglieri comunali?
Nei giorni delle festività pasquali, ci sarebbe stato un incontro tra alcuni
consiglieri comunali e loro
familiari, impiegati dell'ente ed altri
amici per scambiarsi gli auguri. Il tutto nonostante le
norme che impongono distanze e particolari accorgimenti per evitare la diffusione del coronavirus.
L'origine del focolaio a Battipaglia
Da lì, secondo una prima ricostruzione, avrebbe avuto origine il focolaio che - fino ad oggi - ha portato alla scoperta di
sette persone positive in città.
Chi sono i positivi al coronavirus a Battipaglia?
Chi sono i positivi al coronavirus a Battipaglia? Un consigliere d'opposizione, la figlia di un consigliere comunale di maggioranza, la moglie di un altro consigliere, un
33enne residente a Montecorice che lavora in una farmacia di Battipaglia, due impiegati, un addetto della società Alba.
I tamponi, ma non per tutti...
Solo ieri, 15 aprile, si è provveduto a fare i primi tamponi, con screening sierologico. Ma a chi e con quale ordine? I test sono stati fatti solo ad alcuni dipendenti del Comune di Battipaglia e a tutti quelli dell'azienda municipalizzata Alba. Perché i tamponi non sono stati fatti a tutti i dipendenti comunali e soprattutto agli assistenti sociali che operano sul territorio? Perché sono stati fatti, invece, a parenti, mogli e figli di alcuni consiglieri comunali?
Su cento tamponi effettuati, solo 26 impiegati si sono sottoposti al test. Perché?
Le parole della sindaca Francese
Ha commentato la sindaca
Cecilia Francese: "Abbiamo avviato questa
campagna di screening e ieri abbiamo fatto i tamponi a tutti i dipendenti di Alba e ad una parte di dipendenti comunali. Sono usciti fuori sei casi di positività. Ma
non occorre allarmarci perché se andiamo a cercare il virus nella popolazione sana, troviamo una positività di circa il 5 per cento. Ma queste persone possono contagiare altre persone e sviluppare la malattia? C'è uno studio importante in atto.
Aspettiamo conferma perché questi tamponi sono stati inviati al "Cotugno" di Napoli, le persone sono state avvisate e sono in
quarantena. Iniziamo lo
studio dei
contatti per obbligare all'isolamento chi ha avuto il contatto e studiare la famiglia. Tutto ciò che prevede il protocollo è stato fatto, ma parliamo di
persone sane,
asintomatiche".