Un attacco hacker di vasta portata ha colpito nei giorni scorsi il sistema informatico del Comune di Battipaglia. Come riportato dall'edizione odierna de La Città il gruppo di hacker noto come “Medusa” avrebbe avanzato una richiesta di riscatto pari a cento milioni di euro in bitcoin, minacciando in caso contrario la diffusione online dei presunti dati sottratti.
Attacco hacker al Comune di Battipaglia: chiesti cento milioni in bitcoin per non diffondere i dati sottratti
L’ultimatum avrebbe immediatamente fatto scattare l’allarme a Palazzo di Città. La prospettiva della pubblicazione di informazioni sensibili ha sollevato forte preoccupazione, non solo per l’ente, ma anche per i cittadini potenzialmente coinvolti, i cui dati personali potrebbero essere esposti.
Tra i materiali finiti nel mirino degli hacker ci sarebbero le contravvenzioni elevate dalla polizia municipale di Battipaglia negli ultimi sette anni. Migliaia di verbali contenenti nominativi, indirizzi, targhe e altre informazioni personali.
La denuncia alla Polizia Postale
L’intrusione dei giorni scorsi ha provocato la paralisi dei computer e del server comunale. Di fronte a una situazione definita particolarmente critica, l’amministrazione comunale ha attivato immediatamente consulenti esterni specializzati in sicurezza informatica per contenere l’attacco e avviare le operazioni di ripristino.
Parallelamente è stata formalizzata la denuncia alla Polizia Postale. Sono state inoltre avviate tutte le procedure previste in casi di violazione informatica: messa in sicurezza dei sistemi, recupero dei dati attraverso i backup e segnalazione dell’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali.

