Acerno, grande partecipazione e apprezzamenti per l’iniziativa con l’assessora regionale Maria Carmela Serluca

Acerno, grande partecipazione e apprezzamenti per l’iniziativa con l’assessora regionale Maria Carmela Serluca
Consensi unanimi per l’appuntamento organizzato venerdì sera ad Acerno, negli spazi del Convento dei Frati Minori S. Antonio, per far conoscere e promuovere i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) della Campania. L’iniziativa è stata ideata e realizzata dall’Assessorato regionale all’Agricoltura insieme all’APS Moby Dick ETS.
L’evento, ospitato nel suggestivo scenario dei Monti Picentini, ha unito la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche, l’attenzione verso le zone interne e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
A guidare i lavori è stato Vincenzo La Croce, presidente di Idee Circolari ETS, che ha rimarcato il ruolo strategico della promozione dei P.A.T. campani. Un’attività importante non soltanto per salvaguardare la biodiversità, ma anche per favorire abitudini alimentari più corrette, contrastare l’obesità tra i ragazzi e offrire nuove occasioni per sviluppare iniziative imprenditoriali partendo dalle tradizioni.
Serluca: «I prodotti tipici raccontano l'identità dei territori»
Tra gli interventi della serata quello di Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, che ha posto l’accento sul valore delle produzioni locali e sul contributo innovativo delle nuove generazioni.
«Con 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali riconosciuti dal Ministero, la Campania si conferma una regione leader e custode di una biodiversità unica. I P.A.T. non sono semplicemente singoli prodotti o ricette, ma rappresentano l’anima e l’identità viva dei territori. Mettere insieme territorio ed eccellenze significa stimolare il turismo, dare respiro e valore alle aziende agricole e far scoprire la bellezza delle nostre aree interne. Puntare sui giovani è stata una scelta vincente: un connubio ideale tra tradizione e innovazione in cui le nuove generazioni, mettendosi in rete e adoperando strumenti moderni, diventano i primi promotori e custodi della nostra terra», ha dichiarato l'assessora.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Acerno e presidente della Comunità delle Aree Protette del Parco Regionale Monti Picentini, Massimiliano Cuozzo. Nel suo intervento ha ricordato le peculiarità naturalistiche del territorio e il patrimonio rappresentato dalle produzioni locali.
«Acerno rappresenta il cuore del Parco Regionale Monti Picentini e un patrimonio naturalistico straordinario, con oltre 1.000 ettari di castagneti. La nostra castagna vanta una qualità eccezionale, certificata anche da studi scientifici condotti con l'Università degli Studi di Salerno grazie alla Fondazione Matassino. Prodotti come la castagna, la fragolata, la patata e le altre tipicità locali rappresentano dei formidabili attrattori per Acerno e per l’intero comprensorio montano», ha affermato Cuozzo.
Alimentazione sana e protagonismo dei giovani
Soddisfazione per l'esito dell'iniziativa è stata espressa anche da Francesco Piemonte, presidente dell’APS Moby Dick ETS, che ha evidenziato la dimensione sociale del progetto e il coinvolgimento della comunità.
«Ad Acerno, insieme alla Regione Campania, Moby Dick ha voluto coinvolgere la comunità locale, e in particolare i giovani, per far conoscere corretti e sani stili di vita che passano inevitabilmente attraverso una sana alimentazione. La Campania è la prima regione d’Italia per prodotti agroalimentari tradizionali registrati e il territorio della provincia di Salerno e in particolar modo quello dei Picentini hanno mostrato con forza tutta la straordinaria ricchezza delle proprie tipicità, esaltate con grande maestria dagli studenti dell'Istituto Professionale Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera “R. Virtuoso” di Salerno, che si sono rivelati a tutti gli effetti veri e propri "Ambasciatori dei P.A.T.", trasformando la degustazione in una esperienza immersiva di educazione alimentare e marketing territoriale», ha sottolineato Piemonte.
Un ulteriore contributo alla riflessione sull'importanza di un'alimentazione equilibrata è arrivato da Enrico Bonito, istruttore di pallavolo, che ha richiamato l'attenzione sui benefici di scelte alimentari consapevoli, soprattutto tra i più giovani.
«Oggi avere una sana alimentazione è fondamentale non solo per l’esercizio della pratica sportiva, ma per il benessere quotidiano di tutti noi. In un'epoca in cui ci confrontiamo sempre più con i rischi legati ai cibi iperprocessati e all'aumento di patologie cardiovascolari e metaboliche, l'alimentazione deve tornare al centro della nostra vita. Il mio consiglio è semplice: mangiare sano, privilegiando i cibi campani e i prodotti del nostro territorio a chilometro zero. Non dobbiamo lasciarci fuorviare dalle troppe mode del momento, che spesso allontanano da un corretto stile di vita, ma fare scelte consapevoli e radicate nella nostra tradizione», ha dichiarato Bonito.
Gli studenti protagonisti della degustazione
A caratterizzare la serata è stato soprattutto il lavoro degli allievi dell'IPSEOA “Roberto Virtuoso” di Salerno. I ragazzi si sono occupati della realizzazione e della presentazione delle portate, mettendo in campo competenza, cura e passione e utilizzando le specialità agroalimentari di Acerno.
Il percorso gastronomico si è aperto con un aperitivo di benvenuto a base di crostino al tartufo nero di Acerno, accompagnato da un cocktail. A seguire, una Caprese d'Autore con pomodoro, mozzarella, origano locale e leggere sfumature di miele al tartufo.
Come primo è stata proposta una tagliatella rustica all'uovo con funghi e scaglie di tartufo, mentre il secondo ha previsto filetto di maialino accompagnato da castagne, funghi e sentori di origano di Acerno. A concludere il menù, un cesto di frutta P.A.T. e la tradizionale Pasticella di Acerno.
Le aziende e i produttori del territorio
La realizzazione dell'appuntamento è stata possibile anche grazie al sostegno delle realtà agricole e artigianali locali, che hanno messo a disposizione le proprie produzioni e materie prime. Hanno collaborato:
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Alfonsina Cerasuolo, produttrice di funghi e tartufi;
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Filippo Cuozzo, produttore di fragole;
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Antonio De Gregorio, produttore di miele;
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Antonio Feola, produttore di castagne;
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Irene Nigro, impegnata nella produzione e nella lavorazione di castagne fresche, essiccate e caldarroste;
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Pasticceria Pellicano, per la Pasticella di Acerno e i dolcetti alla nocciola;
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Pasticceria Lucia, per la Pasticella di Acerno.




