Come riportato dal quotidiano Il Mattino, si chiude con una piena assoluzione il procedimento giudiziario che vedeva coinvolti dodici tra sindaci ed ex sindaci del territorio dell’Agro nocerino-sarnese e dell’area metelliana, chiamati a rispondere di presunti illeciti fiscali legati alla gestione del Consorzio di Bacino Salerno 1.
Il giudice monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore ha stabilito che «il fatto non sussiste», mettendo fine a un processo che riguardava presunti omessi versamenti di ritenute certificate e dell’imposta sul valore aggiunto.
Consorzio rifiuti Salerno 1, cade l’accusa sui mancati versamenti
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore con il supporto della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, aveva preso in esame una serie di presunte irregolarità risalenti agli anni 2013 e 2014, periodo in cui il Consorzio di Bacino era impegnato nella gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti e successivamente avviato alla liquidazione. Secondo l’ipotesi accusatoria, i mancati trasferimenti delle somme dovute avrebbero impedito all’ente consortile di far fronte a consistenti debiti nei confronti dell’erario.
Sul banco degli imputati sedevano amministratori in carica e già cessati dalle funzioni,
accusati di non aver provveduto, nei termini di legge, al versamento delle ritenute risultanti dalle certificazioni fiscali e dichiarazioni annuali, nonché dell’Iva dovuta. Le contestazioni facevano riferimento alle disposizioni del decreto legislativo del 10 marzo 2000 in materia di reati tributari, con particolare riguardo agli obblighi del sostituto d’imposta.
L’elenco degli assolti comprende Marco Galdi, ex sindaco di Cava de’ Tirreni; Francesco Gismondi, sindaco di Calvanico; Giovanni Romano, ex primo cittadino di Mercato San Severino; Carmine Citro, già sindaco di Pellezzano; Sabatino Tenore, ex sindaco di Siano; Francesco Longanella, ex sindaco di Castel San Giorgio; Manlio Torquato, ex sindaco di Nocera Inferiore; Salvatore Bottone, già alla guida del Comune di Pagani; Andrea Pascarelli, ex sindaco di Roccapiemonte, nel frattempo deceduto; Nunzio Carpentieri, ex primo cittadino di Sant’Egidio del Monte Albino; Cosimo Annunziata, ex sindaco di San Marzano sul Sarno; Pietro Pentangelo, sindaco di Corbara, e Gaetano Montalbano, ex sindaco di Nocera Superiore.
Nel dettaglio, l’accusa aveva quantificato
l’ammontare complessivo delle ritenute non versate in oltre 1,9 milioni di euro per un’annualità e circa 1,6 milioni per l’altra, cui si sarebbero aggiunti importi relativi all’Iva pari a circa 896mila e 606mila euro. Tali somme, secondo la ricostruzione iniziale, sarebbero emerse dalle dichiarazioni modello 770 S e modello Usc presentate dal Consorzio.
Al termine del dibattimento,
il Tribunale ha però escluso la sussistenza dei fatti contestati, pronunciando l’assoluzione per tutti gli imputati. In una parallela attività investigativa era già stata archiviata la posizione dell’allora commissario liquidatore del Consorzio. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro sessanta giorni, chiarendo nel dettaglio le ragioni giuridiche che hanno portato alla decisione assolutoria