Circhi e spettacoli itineranti, la Campania introduce nuove disposizioni per proteggere gli animali

La Regione Campania si dota di nuove regole per circhi, esposizioni faunistiche e manifestazioni temporanee che prevedono la presenza di animali. Le strutture itineranti che arriveranno sul territorio regionale dovranno attenersi a prescrizioni particolarmente severe, con l'obiettivo di garantire condizioni adeguate di vita e di impiego degli esemplari coinvolti negli spettacoli.
La delibera, varata dalla Giunta presieduta da Roberto Fico, pone al centro un principio fondamentale: gli animali, riconosciuti come esseri senzienti, devono essere tutelati e il loro benessere non può essere sacrificato per esigenze legate all'intrattenimento, alle esibizioni o al guadagno economico.
Il nuovo sistema introduce procedure coordinate e strumenti operativi specifici, con l'intento di eliminare le disomogeneità che hanno caratterizzato i controlli in passato. Le verifiche effettuate dai Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali saranno organizzate secondo criteri uniformi, in collaborazione con i Comuni e le autorità di pubblica sicurezza competenti.
Tra le principali novità figurano una scheda di controllo tecnico-veterinaria valida per tutta la Campania e un apposito Indice di Rischio, articolato su una scala numerica compresa tra 0 e 100. Questo parametro servirà a stabilire il grado di pericolosità e criticità di ogni attività itinerante attraverso una serie di elementi verificabili.
Nella valutazione rientreranno le caratteristiche comportamentali e fisiche degli animali ospitati, le condizioni nelle quali vengono trasferiti e trasportati, la disponibilità e l'idoneità degli spazi e delle recinzioni, la regolarità dei documenti sanitari e gli eventuali precedenti di irregolarità attribuibili ai gestori.
Il sistema consentirà agli organismi preposti di programmare gli interventi ispettivi in maniera proporzionata al livello di rischio individuato, stabilendo con maggiore accuratezza quando effettuare i controlli e con quale intensità, dando priorità alle situazioni nelle quali risultano maggiori le possibilità di sofferenza o di maltrattamento.
L'assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha rimarcato il significato morale e civile della decisione, dichiarando che non è più accettabile ritenere ordinario il fatto che gli animali siano obbligati a trascorrere la propria esistenza o a partecipare a spettacoli in ambienti e situazioni contrari alle loro caratteristiche naturali e alle necessità essenziali.
Zabatta ha anche chiarito che la decisione regionale non vuole sostituirsi alle disposizioni nazionali e non introduce proibizioni arbitrarie. L'iniziativa si colloca invece nel percorso previsto dal legislatore nazionale per arrivare gradualmente al superamento dell'impiego degli animali nei circhi. A questo scopo, vengono messi a disposizione degli enti incaricati delle verifiche strumenti di controllo più rigorosi, capaci di eliminare le differenze applicative tra territori e rendere le ispezioni più incisive.
Anche l'intero iter amministrativo sarà sottoposto a un sistema di monitoraggio: dalla richiesta iniziale presentata al Comune per ottenere l'autorizzazione all'attendamento, fino all'inserimento definitivo dei rapporti relativi alle ispezioni.
Tutti i passaggi confluiranno in una piattaforma integrata, destinata a raccogliere i dati necessari per elaborare ogni anno un rapporto tecnico-operativo. Il documento, accessibile al pubblico, illustrerà nel dettaglio i livelli di rischio delle strutture controllate, le irregolarità individuate e i risultati delle sanzioni e delle prescrizioni disposte.
Si punta così a realizzare un sistema di gestione basato sulla trasparenza e sulla salvaguardia della vita degli animali. Il cambiamento rappresenta anche il risultato delle richieste avanzate nel tempo da comitati, associazioni e realtà impegnate nella difesa degli animali. In particolare, durante le festività natalizie, ogni anno diversi gruppi organizzavano proteste davanti ai circhi per richiamare l'attenzione dei cittadini sulle condizioni spesso difficili e inadeguate nelle quali gli animali erano costretti a vivere e a partecipare alle esibizioni.
Circhi e spettacoli itineranti, la Campania introduce nuove disposizioni per proteggere gli animali
La Regione Campania si dota di nuove regole per circhi, esposizioni faunistiche e manifestazioni temporanee che prevedono la presenza di animali. Le strutture itineranti che arriveranno sul territorio regionale dovranno attenersi a prescrizioni particolarmente severe, con l'obiettivo di garantire condizioni adeguate di vita e di impiego degli esemplari coinvolti negli spettacoli. Un intervento importante sul fronte della protezione animale, concretizzato attraverso l'approvazione di nuove direttive regionali che modificano profondamente le modalità di controllo.La delibera, varata dalla Giunta presieduta da Roberto Fico, pone al centro un principio fondamentale: gli animali, riconosciuti come esseri senzienti, devono essere tutelati e il loro benessere non può essere sacrificato per esigenze legate all'intrattenimento, alle esibizioni o al guadagno economico.
Il nuovo sistema introduce procedure coordinate e strumenti operativi specifici, con l'intento di eliminare le disomogeneità che hanno caratterizzato i controlli in passato. Le verifiche effettuate dai Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali saranno organizzate secondo criteri uniformi, in collaborazione con i Comuni e le autorità di pubblica sicurezza competenti.
Tra le principali novità figurano una scheda di controllo tecnico-veterinaria valida per tutta la Campania e un apposito Indice di Rischio, articolato su una scala numerica compresa tra 0 e 100. Questo parametro servirà a stabilire il grado di pericolosità e criticità di ogni attività itinerante attraverso una serie di elementi verificabili.
Nella valutazione rientreranno le caratteristiche comportamentali e fisiche degli animali ospitati, le condizioni nelle quali vengono trasferiti e trasportati, la disponibilità e l'idoneità degli spazi e delle recinzioni, la regolarità dei documenti sanitari e gli eventuali precedenti di irregolarità attribuibili ai gestori.
Il sistema consentirà agli organismi preposti di programmare gli interventi ispettivi in maniera proporzionata al livello di rischio individuato, stabilendo con maggiore accuratezza quando effettuare i controlli e con quale intensità, dando priorità alle situazioni nelle quali risultano maggiori le possibilità di sofferenza o di maltrattamento.
L'assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha rimarcato il significato morale e civile della decisione, dichiarando che non è più accettabile ritenere ordinario il fatto che gli animali siano obbligati a trascorrere la propria esistenza o a partecipare a spettacoli in ambienti e situazioni contrari alle loro caratteristiche naturali e alle necessità essenziali.
Zabatta ha anche chiarito che la decisione regionale non vuole sostituirsi alle disposizioni nazionali e non introduce proibizioni arbitrarie. L'iniziativa si colloca invece nel percorso previsto dal legislatore nazionale per arrivare gradualmente al superamento dell'impiego degli animali nei circhi. A questo scopo, vengono messi a disposizione degli enti incaricati delle verifiche strumenti di controllo più rigorosi, capaci di eliminare le differenze applicative tra territori e rendere le ispezioni più incisive.
Anche l'intero iter amministrativo sarà sottoposto a un sistema di monitoraggio: dalla richiesta iniziale presentata al Comune per ottenere l'autorizzazione all'attendamento, fino all'inserimento definitivo dei rapporti relativi alle ispezioni.
Tutti i passaggi confluiranno in una piattaforma integrata, destinata a raccogliere i dati necessari per elaborare ogni anno un rapporto tecnico-operativo. Il documento, accessibile al pubblico, illustrerà nel dettaglio i livelli di rischio delle strutture controllate, le irregolarità individuate e i risultati delle sanzioni e delle prescrizioni disposte.
Si punta così a realizzare un sistema di gestione basato sulla trasparenza e sulla salvaguardia della vita degli animali. Il cambiamento rappresenta anche il risultato delle richieste avanzate nel tempo da comitati, associazioni e realtà impegnate nella difesa degli animali. In particolare, durante le festività natalizie, ogni anno diversi gruppi organizzavano proteste davanti ai circhi per richiamare l'attenzione dei cittadini sulle condizioni spesso difficili e inadeguate nelle quali gli animali erano costretti a vivere e a partecipare alle esibizioni.




