Chiara Biasi, influencer da 3,1 milioni di follower, ha presentato un esposto in questura. L'influencer ha voluto tutelare la sua reputazione e ha detto basta. Qualcuno ha insinuato che i suoi follower non fossero reali, ma bensì comprati. Tali insinuazioni hanno portato l'influencer a fare un esposto in questura per tutelare la sua immagine.
Chiara Biasi tutela la sua immagine con un esposto
Nell'ultimo post pubblicato su Instagram, l'influencer Chiara Biasi, ha spiegato: “Questa mattina sono stata alla Questura di Milano, che ringrazio per il suo lavoro, e ho depositato un esposto affinché venga accertato chi da mesi cerca di infangare la mia reputazione affermando che acquisto follower falsi”. Affidandosi al suo team legale e di esperti informatici, Chiara Biasi ha scoperto che molti come lei sono stati colpiti da una pratica molto diffusa: “Mettere migliaia di profili fake addosso al profilo di molte persone con molto seguito sui social per poi creare speculazioni e notizie false da pubblicare sui giornali di gossip”. Chiara Biasi ha chiesto alla Magistratura di indagare sui possibili responsabili delle accuse nei suoi confronti. Poi, ribadisce la sua correttezza: “Non ho mai comprato un profilo fake in vita mia e il rapporto che ho con tutta la mia community è vero, prezioso, sano”.L'influencer non è nuova alle querele: in passato, dopo che un utente aveva commentato una sua foto in bikini, accusandola di essere troppo magra, Chiara Biasi dichiarò: "Vi dico che dopo anni e anni e anni...nelle ultime settimane mi sono decisa a portare avanti elle querele verso persone che mi scrivono cattiverie. E non mi fermerò, ve lo assicuro. Ora chi sbaglia paga. E impara a vivere."Visualizza questo post su Instagram

