Che cos'è il pucker maculare: la
malattia all'occhio di cui
soffre Antonello Venditti. Nelle ultime ore, infatti, ha anche avvisato il suo pubblico che questa sera non sarà allo stadio perché è finito in ospedale per sottoporsi ad una delicata operazione all'occhio.
Che cos'è il pucker maculare: la malattia all'occhio di Venditti
Si tratta di un’affezione dell’occhio dovuta a un’alterazione dell’umor vitreo, che comporta la formazione di tessuto fibroso-cicatriziale in corrispondenza della macula, la zona centrale della retina. Quest’ultima di conseguenza subisce una contrazione che potrebbe pregiudicare le capacità visive.
Di solito presenta sintomi come
perdita della vista,
visione sfocata o
distorta, percezione alterata di
linee e
difficoltà a
leggere caratteri piccoli. Non a caso il cantante ha spiegato di
“vedere tutto storto” ed è uno dei sintomi di questo problema. Con l’operazione tutto sarà risolto e ben presto l’artista potrà tornare allo stadio a tifare la sua Roma, circondato da tutti gli altri tifosi e dai suoi fan che non vedono l'ora di vederlo meglio.
In ospedale per un'operazione all'occhio
Il cantante ha deciso di
comunicare in anticipo che non sarà allo
stadio e ha spiegato anche il motivo. Si è mostrato con il camice e la cuffietta dell’ospedale, era in attesa di andare
in sala operatoria. Così non ha avuto bisogno di fare chissà quale introduzione al discorso. Il suo abbigliamento parlava per lui:
“Insomma, avete capito no?”, ha infatti detto il cantante.
Quindi ha
spiegato che se stasera non
sarà alla partita è perché si sta per operare.
“Una cosa non grave all’occhio, che vedete dilatato”, ha aggiunto. Nonostante l’intervento non ha intenzione di perdere la sua Roma stasera: la guarderà con un occhio solo, ma la guarderà ugualmente. Perché Antonello Venditti è in ospedale per l’operazione all’occhio? Il cantante ha spiegato per bene la sua scelta di andare sotto ai ferri. Queste le sue parole:
“Sono sano come un pesce, però siccome vedo tutto storto sarebbe utile che lo facessi. E ho deciso di farlo, ed è bella la decisione. Vedo tutto questo strano ospedale che mi vuole bene, che poi è una struttura pubblica”.