Cava de' Tirreni, spaccio di
droga nella
movida: in 18 rischiano il processo secondo quanto chiesto dalla Procura di Nocera Inferiore. Il prossimo 28 ottobre, gli imputati compariranno dinanzi al gip, per decidere se difendersi o optare per il dibattimento ed eventuali riti alternativi.
Spaccio di droga nella movida di Cava
L'inchiesta coordinata dall'organo inquirente nocerino risale al 2017, tra i mesi di maggio e luglio, con il lavoro dei carabinieri concentrato su un giro di spaccio ampio, ma senza il vincolo dell'associazione.
Nella vicenda sono coinvolti soggetti con precedenti, giovani ma anche incensurati, accusati tutti di detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Una
cinquantina gli episodi ricostruiti dai militari, attraverso servizi di intercettazione, pedinamenti e riscontri su strada, oltre all'escussione di diversi assuntori durante la fase preliminare dell'indagine.
La zona principalmente attenzionata furono le piazze e le
strade principali di Cava de' Tirreni, con qualche episodio registrato anche a Vietri sul Mare e nella città di Salerno, seguendo pusher e assuntori. Un lavoro investigativo complesso, che scaturì da una precedente inchiesta, condotta però dalla Dda di Salerno, sul «gruppo
Zullo», a sua volta attenzionato negli ultimi anni per una diversa tipologia di reati.
Lo stupefacente che veniva venduto era
cocaina ma anche
eroina, droga pesante a prezzi di mercato, gestito da gruppi che avrebbero puntato ad affermarsi e a diventare punto di riferimento nel giro dei pusher.