Si è chiuso con la massima pena il primo capitolo giudiziario sulla drammatica esecuzione di Hadraoui M'ssad, il 54enne di origini marocchine il cui cadavere venne abbandonato a Castel San Giorgio.
La Corte d'assise di Napoli ha infatti inflitto l'ergastolo a Gerardo Palumbo, contabile di 67 anni, ritenuto l'unico responsabile del brutale assassinio consumatosi in un'area di servizio autostradale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Dietro la spietata esecuzione, che costringerà il condannato anche al risarcimento delle parti civili, si nasconderebbe un regolamento di conti economico. Gli inquirenti hanno infatti collegato i due a un giro sotterraneo legato alla falsificazione di contratti occupazionali per favorire l'ingresso clandestino di cittadini stranieri in Italia; un business illecito sfociato nel sangue per la spartizione dei profitti, le cui motivazioni dettagliate saranno depositate dal tribunale entro i prossimi due mesi.
La Corte d'assise di Napoli ha infatti inflitto l'ergastolo a Gerardo Palumbo, contabile di 67 anni, ritenuto l'unico responsabile del brutale assassinio consumatosi in un'area di servizio autostradale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Castel San Giorgio, omicidio sulla collina del Trivio: carcere a vita per il ragioniere di Roccapiemonte
L'inchiesta, sviluppata dai carabinieri di Mercato San Severino attraverso telecamere e intercettazioni, ha smontato la tesi della difesa che attribuiva il delitto a misteriosi aggressori terzi. Secondo la ricostruzione convalidata dai giudici, l'imputato avrebbe attirato la vittima in trappola con la scusa di un passaggio verso lo scalo aeroportuale di Napoli. Una volta accostata la vettura lungo la barriera dell'A16 in modo da bloccare ogni via di fuga, il 67enne avrebbe estratto una calibro 38 freddando il compagno di viaggio con un proiettile alla nuca, per poi guidare fino alla zona collinare di Castel San Giorgio e disfarsi del corpo tra la vegetazione.Dietro la spietata esecuzione, che costringerà il condannato anche al risarcimento delle parti civili, si nasconderebbe un regolamento di conti economico. Gli inquirenti hanno infatti collegato i due a un giro sotterraneo legato alla falsificazione di contratti occupazionali per favorire l'ingresso clandestino di cittadini stranieri in Italia; un business illecito sfociato nel sangue per la spartizione dei profitti, le cui motivazioni dettagliate saranno depositate dal tribunale entro i prossimi due mesi.

