Si è chiuso con una pesante sentenza di condanna a sei anni di reclusione il processo a carico di un quarantacinquenne residente nel comune di Pagani, ritenuto responsabile di aver occultato un immenso quantitativo di sostanze illecite all'interno di un perimetro agricolo di sua proprietà.
L'uomo è stato riconosciuto colpevole di detenzione di stupefacenti finalizzata al commercio illegale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il controllo, supportato dall'impiego dei cani antidroga delle fiamme gialle, si era rapidamente esteso alle pertinenze esterne dell'immobile. Proprio sotterrati nel fondo retrostante la casa, i finanzieri e i poliziotti hanno scoperto decine di panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai trentasette chilogrammi, oltre a un carico di circa seicento grammi di cocaina purissima. Una volta immessa sui canali clandestini del mercato locale, la merce avrebbe garantito un profitto illecito stimato intorno al quarto di milione di euro.
Il profilo del condannato restituisce la figura di un elemento inserito da tempo in dinamiche criminali strutturate. Già coinvolto in passato in blitz contro lo spaccio nel comprensorio paganese, il quarantacinquenne è stato recentemente colpito da una misura cautelare restrittiva ai domiciliari disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Quel filone d'indagine, sviluppatosi tra i territori di Salerno e Avellino, ha svelato una fitta rete cooperativa tra gruppi criminali irpini e sodalizi dell'Agro nocerino, capaci di movimentare ingenti partite di droga grazie ad approvvigionamenti transnazionali diretti.
L'uomo è stato riconosciuto colpevole di detenzione di stupefacenti finalizzata al commercio illegale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Stupefacenti nell'Agro, maxi sequestro in un fondo privato
L'operazione che ha portato alla sbarra il 45enne è scattata durante lo scorso inverno, frutto di un intervento congiunto tra gli specialisti della Squadra Mobile salernitana e i militari del Gico della Guardia di Finanza. Nell'ambito di un piano coordinato di contrasto alla criminalità e allo smercio di sostanze proibite nella cintura dell'Agro nocerino, gli investigatori avevano fatto irruzione nell'abitazione del sospettato, soggetto già ampiamente noto alle forze dell'ordine per reati analoghi.Il controllo, supportato dall'impiego dei cani antidroga delle fiamme gialle, si era rapidamente esteso alle pertinenze esterne dell'immobile. Proprio sotterrati nel fondo retrostante la casa, i finanzieri e i poliziotti hanno scoperto decine di panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai trentasette chilogrammi, oltre a un carico di circa seicento grammi di cocaina purissima. Una volta immessa sui canali clandestini del mercato locale, la merce avrebbe garantito un profitto illecito stimato intorno al quarto di milione di euro.
Il profilo del condannato restituisce la figura di un elemento inserito da tempo in dinamiche criminali strutturate. Già coinvolto in passato in blitz contro lo spaccio nel comprensorio paganese, il quarantacinquenne è stato recentemente colpito da una misura cautelare restrittiva ai domiciliari disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Quel filone d'indagine, sviluppatosi tra i territori di Salerno e Avellino, ha svelato una fitta rete cooperativa tra gruppi criminali irpini e sodalizi dell'Agro nocerino, capaci di movimentare ingenti partite di droga grazie ad approvvigionamenti transnazionali diretti.

