Carnevale 2026 a Capaccio Paestum: il Comune impone divieti su spray, uova e farina per sicurezza e decoro. Previste multe fino a 500 euro. Lo riporta InfoCilento.
Capaccio Paestum, Carnevale 2026: stop a spray e lanci, multe fino a 500 euro
In vista delle celebrazioni del Carnevale 2026, il Comune di Capaccio Paestum adotta una linea improntata a sicurezza e rispetto del decoro urbano. Con un’apposita ordinanza, l’amministrazione comunale ha fissato una serie di divieti finalizzati a garantire lo svolgimento degli eventi in un clima sereno e ordinato.
Il sindaco Gaetano Paolino ha disposto il divieto assoluto di utilizzo di bombolette spray, uova e farina durante i festeggiamenti, materiali ritenuti potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone e dannosi per beni pubblici e privati.
Le giornate interessate dalle restrizioni
Il provvedimento riguarda in particolare le giornate di maggiore affluenza, coincidenti con le sfilate dei carri allegorici. Le restrizioni saranno in vigore domenica 8 febbraio, domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio, giorno del Martedì Grasso.
In queste date, sull’intero territorio comunale, sarà vietato l’uso o il lancio di schiume spray, bombolette di qualsiasi tipo, uova, farina o altri materiali ritenuti incompatibili con la sicurezza dei partecipanti e la tutela degli spazi urbani.
Le motivazioni dell’ordinanza
La decisione dell’amministrazione nasce dalla necessità di contrastare comportamenti già registrati nelle passate edizioni, giudicati fonte di disturbo e potenziale pericolo. Secondo quanto evidenziato nel provvedimento, tali condotte possono causare danni a persone e cose, oltre a compromettere la vivibilità e il decoro della città.
L’obiettivo è consentire lo svolgimento della manifestazione in un contesto di rispetto e tranquillità, con particolare attenzione alle famiglie e ai più piccoli, evitando al tempo stesso situazioni che possano generare disordine o imbrattamento di edifici pubblici e privati.
Multe fino a 500 euro
Il rispetto delle disposizioni sarà affidato ai controlli delle autorità competenti. Per chi non osserverà i divieti previsti dall’ordinanza sono stabilite sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro, a seconda della violazione riscontrata.

