Un’operazione della Squadra Mobile della Questura di Salerno ha portato all’arresto di due persone ritenute responsabili di una rapina aggravata ai danni di un esercizio commerciale del centro cittadino. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata del 4 febbraio 2026, al termine delle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.
Stando agli accertamenti della polizia giudiziaria, i due indagati avrebbero fatto ingresso nell’esercizio e, dopo aver affrontato il titolare, lo avrebbero aggredito fisicamente. La vittima sarebbe stata immobilizzata e costretta a terra, circostanza che avrebbe consentito ai rapinatori di agire senza incontrare resistenza. Una volta neutralizzato il commerciante, gli autori del gesto si sarebbero impossessati del denaro custodito nel registratore di cassa, per un importo complessivo stimato in circa 400 euro, oltre ad alcuni pacchetti di sigarette.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e di raccogliere elementi ritenuti utili a individuare i presunti responsabili. Gli accertamenti si sono basati su una serie di riscontri investigativi, tra cui le dichiarazioni della vittima e ulteriori elementi acquisiti nel corso delle indagini, che hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo.
I due soggetti arrestati sono stati quindi condotti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, con l’accusa di rapina aggravata, reato contestato in ragione delle modalità violente dell’azione e dell’aggressione subita dal titolare dell’esercizio commerciale. L’episodio ha destato attenzione per il contesto urbano in cui si è verificato e per la rapidità con cui si è consumata l’azione delittuosa.
Rapina in un tabacchi del centro: due arresti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli arrestati sono M.K. e D.D. P.M.S, individuati quali presunti autori dell’assalto avvenuto all’interno di una rivendita di tabacchi. I fatti si sarebbero verificati nelle prime fasi di apertura dell’attività commerciale, momento ritenuto particolarmente favorevole per l’azione criminosa in quanto caratterizzato dalla presenza di denaro contante in cassa e dall’assenza di clienti.Stando agli accertamenti della polizia giudiziaria, i due indagati avrebbero fatto ingresso nell’esercizio e, dopo aver affrontato il titolare, lo avrebbero aggredito fisicamente. La vittima sarebbe stata immobilizzata e costretta a terra, circostanza che avrebbe consentito ai rapinatori di agire senza incontrare resistenza. Una volta neutralizzato il commerciante, gli autori del gesto si sarebbero impossessati del denaro custodito nel registratore di cassa, per un importo complessivo stimato in circa 400 euro, oltre ad alcuni pacchetti di sigarette.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e di raccogliere elementi ritenuti utili a individuare i presunti responsabili. Gli accertamenti si sono basati su una serie di riscontri investigativi, tra cui le dichiarazioni della vittima e ulteriori elementi acquisiti nel corso delle indagini, che hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo.
I due soggetti arrestati sono stati quindi condotti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, con l’accusa di rapina aggravata, reato contestato in ragione delle modalità violente dell’azione e dell’aggressione subita dal titolare dell’esercizio commerciale. L’episodio ha destato attenzione per il contesto urbano in cui si è verificato e per la rapidità con cui si è consumata l’azione delittuosa.

