Dopo settimane di temperature ben superiori alla media stagionale, caratterizzate da ondate di calore sempre più intense e da una siccità che sta mettendo a dura prova diverse aree del Paese, l'esperto Carlo Alberto Pratesi lancia l'allarme: "Il caldo continuerà a peggiorare, questa è la più fresca tra le estati future".
Secondo Carlo Alberto Pratesi, Presidente dello European Institute of Innovation for Sustainability e docente di Marketing, Innovazione e Sostenibilità all’Università Roma Tre, ignorare questa realtà non è più un’opzione. Intervenendo durante la presentazione del progetto “Valore Acqua” a Massafra, in Puglia, Pratesi ha sottolineato l’urgenza di agire su educazione e risparmio per affrontare le sfide climatiche. Il progetto, finanziato da Heineken e destinato a garantire un approvvigionamento idrico sostenibile per la vicina Castellaneta, mira a ridurre la dipendenza dai pozzi della falda acquifera. L’iniziativa prevede il riutilizzo dell’acqua del fiume Bradano e della diga di San Giuliano in Basilicata, intervenendo anche su una vasca da accumulo di 10mila metri cubi già esistente, per contrastare la crisi idrica che si è particolarmente acuita durante il giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale.
Pratesi ha espresso chiaramente la gravità della situazione affermando che le temperature continueranno a salire e l’intensità del caldo a peggiorare. Non solo: il clima afoso di quest’estate, che ha già segnato nuovi record, sarà ricordato come il meno estremo degli anni a venire. Questa, purtroppo, non rappresenta semplicemente un’anomalia momentanea ma una nuova normalità destinata a deteriorarsi ulteriormente.
Le previsioni avanzate decenni fa si stanno concretizzando più rapidamente di quanto gli scenari peggiori avessero ipotizzato. I dati raccolti a livello globale sono inequivocabili: i cambiamenti climatici avanzano senza sosta ed è indispensabile un intervento immediato. Secondo Pratesi, il percorso da intraprendere coinvolge tanto l’impegno collettivo quanto l’adozione di comportamenti responsabili e consapevoli da parte dei singoli cittadini: rimandare ulteriormente queste scelte porterebbe solo a un aggravamento delle condizioni climatiche già drammatiche con cui ci confrontiamo.
«Il caldo continuerà a peggiorare, questa è la più fresca tra le estati future»: l'allarme dell'esperto Carlo Alberto Pratesi
Il caldo sembra non dare tregua. Dopo settimane di temperature ben superiori alla media stagionale, caratterizzate da ondate di calore sempre più intense e da una siccità che sta mettendo a dura prova diverse aree del Paese, l’estate 2026 conferma una tendenza ormai evidente agli occhi della comunità scientifica: il cambiamento climatico non è un’ipotesi futura, ma una realtà con la quale conviviamo quotidianamente.Secondo Carlo Alberto Pratesi, Presidente dello European Institute of Innovation for Sustainability e docente di Marketing, Innovazione e Sostenibilità all’Università Roma Tre, ignorare questa realtà non è più un’opzione. Intervenendo durante la presentazione del progetto “Valore Acqua” a Massafra, in Puglia, Pratesi ha sottolineato l’urgenza di agire su educazione e risparmio per affrontare le sfide climatiche. Il progetto, finanziato da Heineken e destinato a garantire un approvvigionamento idrico sostenibile per la vicina Castellaneta, mira a ridurre la dipendenza dai pozzi della falda acquifera. L’iniziativa prevede il riutilizzo dell’acqua del fiume Bradano e della diga di San Giuliano in Basilicata, intervenendo anche su una vasca da accumulo di 10mila metri cubi già esistente, per contrastare la crisi idrica che si è particolarmente acuita durante il giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale.
Pratesi ha espresso chiaramente la gravità della situazione affermando che le temperature continueranno a salire e l’intensità del caldo a peggiorare. Non solo: il clima afoso di quest’estate, che ha già segnato nuovi record, sarà ricordato come il meno estremo degli anni a venire. Questa, purtroppo, non rappresenta semplicemente un’anomalia momentanea ma una nuova normalità destinata a deteriorarsi ulteriormente.
Le previsioni avanzate decenni fa si stanno concretizzando più rapidamente di quanto gli scenari peggiori avessero ipotizzato. I dati raccolti a livello globale sono inequivocabili: i cambiamenti climatici avanzano senza sosta ed è indispensabile un intervento immediato. Secondo Pratesi, il percorso da intraprendere coinvolge tanto l’impegno collettivo quanto l’adozione di comportamenti responsabili e consapevoli da parte dei singoli cittadini: rimandare ulteriormente queste scelte porterebbe solo a un aggravamento delle condizioni climatiche già drammatiche con cui ci confrontiamo.

