Il fenomeno del
randagismo nel territorio di
Capaccio Paestum sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti. A denunciare la situazione è
l’associazione "Gli amici di Lucky" che chiede
interventi urgenti. Lo riporta Stiletv.
Capaccio Paestum, emergenza randagismo: l'associazione "Gli amici di Lucky" chiede interventi urgenti
Il fenomeno del randagismo nel territorio di
Capaccio Paestum sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti. A denunciare la situazione è l’associazione "Gli amici di Lucky", guidata da Serena Landi, che accende i riflettori sulle gravi carenze nella gestione di tale problematica. "Non possiamo continuare a girarci dall’altra parte. L’emergenza legata ai cani abbandonati ha raggiunto livelli insopportabili. La responsabilità non è certo degli animali, ma dell’indifferenza, sia a livello umano che istituzionale".
Il dramma delle cucciolate in strada
Uno degli aspetti più evidenti del problema è l’alto numero di cani non sterilizzati che vagano liberamente, perpetuando un ciclo senza fine: accoppiamenti incontrollati e nuove cucciolate. Molti di questi piccoli animali, nati direttamente in strada, affrontano una vita di stenti, malattie e pericoli costanti. Spesso, purtroppo, non superano i primi mesi di vita, contribuendo però ad aumentare il numero di randagi, ormai fuori controllo.
La mancanza di un'azione concreta
"L’assenza di un piano strutturato per la sterilizzazione e il monitoraggio del fenomeno da parte del Comune o delle autorità competenti – sottolinea l'associazione – fa sì che ci si limiti ad adottare soluzioni temporanee come l’accalappiamento. Ma trasferire i cani nei canili non rappresenta una vera alternativa: è una misura costosa per la collettività e condanna gli animali a un’esistenza infelice dietro le sbarre. Un canile non può mai compensare ciò che un cane davvero necessita: una casa e una famiglia. È il simbolo di una sconfitta per l’intera comunità".
Le richieste dell'associazione
"Gli amici di Lucky" avanzano un appello chiaro e deciso all’amministrazione comunale affinché adotti provvedimenti immediati per contrastare il fenomeno di realizzazione di un censimento dei cani presenti sul territorio; attivazione di campagne gratuite di sterilizzazione per i randagi, e successivo reinserimento in libertà quando possibile; creazione di incentivi per i privati al fine di favorire la sterilizzazione; monitoraggio costante delle aree critiche con controlli mirati; verifica dell'osservanza dell'obbligo di microchippatura su tutto il territorio, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale; lotta serrata contro gli allevamenti abusivi.