Entra nella fase cruciale la complessa operazione di reindustrializzazione per lo stabilimento Cooper Standard nel comune di Battipaglia. Le rappresentanze sindacali unitarie, a margine di un vertice con i vertici aziendali e i consulenti incaricati, hanno tracciato la rotta di una trattativa che punta a scongiurare il deserto industriale nella Piana del Sele.
Al momento, sul tavolo restano le manifestazioni d'interesse di due distinti gruppi imprenditoriali che stanno completando le attività di verifica dei bilanci e delle strutture prima di sferrare l'attacco decisivo per l'acquisizione del sito produttivo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La vera nota positiva emersa dai verbali del confronto riguarda le intenzioni manifestate da entrambi i potenziali acquirenti, i quali avrebbero espresso la piena disponibilità ad assorbire l'intero bacino della forza lavoro attualmente in organico. Una rassicurazione che tuttavia non basta ai rappresentanti dei lavoratori, i quali hanno immediatamente alzato la posta chiedendo vincoli formali e contrattuali non solo sul mantenimento dei contratti, ma anche sulla salvaguardia dei livelli retributivi e dei diritti acquisiti nel corso degli anni.
I vertici della Cooper Standard hanno incassato le richieste, definendo la tutela del personale una priorità assoluta dell'intero piano di dismissione. La vertenza resta comunque calda e monitorata con il fiato sul collo: le parti si sono date appuntamento a ridosso della scadenza di giugno per esaminare le offerte vincolanti e capire quale dei due contendenti garantirà il futuro industriale più solido per l'area di Battipaglia.
Al momento, sul tavolo restano le manifestazioni d'interesse di due distinti gruppi imprenditoriali che stanno completando le attività di verifica dei bilanci e delle strutture prima di sferrare l'attacco decisivo per l'acquisizione del sito produttivo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Battipaglia, svolta Cooper Standard: corsa a due per salvare la fabbrica
La proprietà uscente ha fissato una scadenza tassativa entro la fine del mese prossimo per la scelta dell'interlocutore unico a cui cedere il testimone societario. L'obiettivo dichiarato è quello di chiudere la partita della compravendita in tempi record, accelerando le procedure burocratiche necessarie al passaggio di consegne.La vera nota positiva emersa dai verbali del confronto riguarda le intenzioni manifestate da entrambi i potenziali acquirenti, i quali avrebbero espresso la piena disponibilità ad assorbire l'intero bacino della forza lavoro attualmente in organico. Una rassicurazione che tuttavia non basta ai rappresentanti dei lavoratori, i quali hanno immediatamente alzato la posta chiedendo vincoli formali e contrattuali non solo sul mantenimento dei contratti, ma anche sulla salvaguardia dei livelli retributivi e dei diritti acquisiti nel corso degli anni.
I vertici della Cooper Standard hanno incassato le richieste, definendo la tutela del personale una priorità assoluta dell'intero piano di dismissione. La vertenza resta comunque calda e monitorata con il fiato sul collo: le parti si sono date appuntamento a ridosso della scadenza di giugno per esaminare le offerte vincolanti e capire quale dei due contendenti garantirà il futuro industriale più solido per l'area di Battipaglia.

