La denuncia del presidente del Consiglio comunale di Capaccio Paestum, Angelo Quaglia, sui ritardi e sulla paralisi amministrativa nei lavori del ponte sul Rio Ciorlito arriva in Parlamento.
Il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli ha presentato un’interrogazione ai ministri per la Protezione civile e le Politiche del mare, dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedendo un intervento del Governo a tutela dei cittadini della Piana del Sele.
Capaccio Paestum, Ponte sul Rio Ciorlito: il caso finisce in Parlamento
Dalla documentazione acquisita emerge che, come chiarito dal dirigente responsabile della
Provincia di Salerno in una nota ufficiale, si renderà necessario un
rifacimento totale del
piano strutturale dell’opera a causa di un
errore logistico iniziale. È attualmente in fase di definizione una
variante progettuale che prevede l’utilizzo di
travi in acciaio in sostituzione delle travi prefabbricate di 40 metri, risultate
non trasportabili sul sito di intervento.
L’interrogazione parlamentare evidenzia inoltre ulteriori
criticità di natura amministrativa che ostacolano
l’avvio dei lavori, tra cui le procedure di esproprio di terreni limitrofi, necessarie alla
delocalizzazione dei pali di media tensione, e le autorizzazioni paesaggistiche per gli interventi da parte di E-Distribuzione S.p.A.
Già nel novembre 2025 il sindaco di
Capaccio Paestum aveva sollecitato
interventi urgenti sul
ponte del fiume Sele e
sul ponte del Rio Ciorlito, coinvolgendo tutti gli enti competenti – Provincia, Genio civile, Regione, Consorzio di bonifica ed Ente Riserva Foce Sele e Tanagro – per fronteggiare le
criticità di carattere idrogeologico e prevenire
danni legati alla stagione invernale.
Il nodo della sicurezza
In attesa della
ricostruzione del ponte, permangono
gravi problemi di sicurezza, legati in particolare alla
presenza di tronchi incagliati tra i pilastri, la cui rimozione è ritenuta indispensabile per evitare
allagamenti e dissesti.
I lavori sul ponte del
Rio Ciorlito, lungo la Strada provinciale 43, avviati nel maggio 2024 dalla Provincia di Salerno a seguito delle esondazioni del 2021, 2022 e 2023, sono finanziati con
fondi ministeriali nell’ambito dei
programmi straordinari di manutenzione della rete viaria, per un importo complessivo di circa un milione di euro.
I continui disagi
La prolungata interruzione della Strada provinciale 43 continua a causare
pesanti disagi alle aziende agricole, al tessuto economico locale e ai residenti, costretti a percorsi alternativi più lunghi.
"Oltre al danno economico e logistico – ha dichiarato il deputato Pino
Bicchielli –
il rischio concreto è quello di affrontare la stagione invernale senza un’infrastruttura strategica e con un sistema di difesa idraulica fortemente compromesso".