Cantiere di Corso Vittorio Emanuele a Salerno, accordata la proroga di 60 giorni per ultimare i lavori del secondo lotto

Slitta ancora il termine per la conclusione dei lavori di restyling del secondo lotto di Corso Vittorio Emanuele a Salerno.
Con un provvedimento del Settore Mobilità dell'Ente di via Roma, è stata concessa un'ulteriore proroga di 60 giorni al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Spinosa Costruzioni Generali S.p.A. e CO.GE.VI. S.r.l., facendo slittare la consegna definitiva del cantiere all'inizio del 2027.
A determinare i ritardi sulla tabella di marcia sono state diverse criticità esecutive emerse lungo le traverse dello storico viale pedonale: dagli interventi di adeguamento delle reti dei sottoservizi ai rinvenimenti archeologici registrati in via R. Conforti, fino ai rallentamenti nell'approvvigionamento della pavimentazione in pietra lavica e alle temperature record registrate tra giugno e settembre 2026. La concessione del nuovo termine temporale non comporterà alcun impegno di spesa aggiuntivo per l'amministrazione comunale né pretese da parte dell'impresa esecutrice.
Con un provvedimento del Settore Mobilità dell'Ente di via Roma, è stata concessa un'ulteriore proroga di 60 giorni al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Spinosa Costruzioni Generali S.p.A. e CO.GE.VI. S.r.l., facendo slittare la consegna definitiva del cantiere all'inizio del 2027.
Cantiere di Corso Vittorio Emanuele a Salerno, proroga di 60 giorni
La decisione fa seguito alla richiesta formale avanzata dalla Spinosa Costruzioni Generali S.p.A. e al parere favorevole rilasciato dal Direttore dei Lavori, previa presa d'atto e assenza di ostacoli da parte della Direzione Generale Governo del Territorio della Giunta Regionale della Campania.A determinare i ritardi sulla tabella di marcia sono state diverse criticità esecutive emerse lungo le traverse dello storico viale pedonale: dagli interventi di adeguamento delle reti dei sottoservizi ai rinvenimenti archeologici registrati in via R. Conforti, fino ai rallentamenti nell'approvvigionamento della pavimentazione in pietra lavica e alle temperature record registrate tra giugno e settembre 2026. La concessione del nuovo termine temporale non comporterà alcun impegno di spesa aggiuntivo per l'amministrazione comunale né pretese da parte dell'impresa esecutrice.




