Oltre 3 milioni di euro di affitti non pagati al Comune di Salerno, la consigliera Trotta chiede i nomi dei morosi: "La ricreazione è finita per davvero"

La questione riguarda locali e immobili di proprietà dell'amministrazione comunale concessi in locazione o ad altro titolo. Secondo la consigliera, le informazioni sarebbero emerse soltanto dopo ripetute interrogazioni rivolte agli uffici dell'ente. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Affitti comunali non pagati a Salerno: oltre 3 milioni di euro di debiti
I numeri riportati da Ersilia Trotta evidenziano un incremento delle somme non versate nelle casse comunali, con una crescita particolarmente marcata negli ultimi due anni. Nel 2020 il Comune di Salerno non avrebbe incassato circa 252mila euro di canoni, cifra salita a 333mila euro nel 2021. Nel 2022 le morosità si sono attestate a 293mila euro, per poi raggiungere nuovamente i 333mila euro nel 2023 e i 331mila euro nel 2024.
Un aumento significativo si è registrato nel 2025, quando gli importi non riscossi sono arrivati a 682mila euro, più del doppio rispetto all'anno precedente. Ancora più elevato il dato relativo al 2026: 849mila euro di morosità, nonostante l'anno non sia ancora concluso. Nel complesso, le somme non incassate tra il 2020 e il 2026 superano i tre milioni di euro. «I numeri sono impressionanti», osserva la consigliera comunale, sottolineando che nel solo 2026 oltre il 52% dei conduttori degli immobili comunali risulterebbe moroso.
Recupero degli affitti: Trotta contesta l'operato del Comune
Al centro della denuncia della consigliera non ci sono soltanto le somme non riscosse, ma anche le iniziative intraprese dall'amministrazione per recuperare i crediti. Trotta sostiene di aver chiesto agli uffici comunali informazioni sulle procedure avviate nei confronti degli inquilini inadempienti, ricevendo risposte che considera insufficienti.
«Avevo chiesto al Comune - spiega Trotta - di specificare quali fossero le azioni intraprese per il recupero delle morosità. Per il periodo 2020-2025, la risposta menziona soltanto generici "atti esecutivi", con una spesa di 2,78 euro per posizione, praticamente il costo di una raccomandata. Per il 2026 risulta invece il solo invio di un bollettino di conto corrente» si legge sul Mattino.
Secondo la rappresentante di Fratelli d'Italia, sarebbe necessario avviare procedure di recupero efficaci nei confronti di tutti i conduttori morosi, senza distinzioni. La consigliera contesta inoltre quello che ritiene un atteggiamento differente dell'amministrazione rispetto al recupero di altri tributi comunali.
«Mentre il sindaco si erge a inflessibile esattore dei tributi e maramaldeggia strutture alberghiere, emerge che a Salerno esistono 3 milioni di euro di morosità nell'ultimo quinquennio non versati nelle casse comunali dai morosi degli immobili comunali. Il tutto in un Comune indebitato e in disavanzo», afferma Trotta.
La richiesta dei nomi dei morosi e il nodo della privacy
La battaglia politica della consigliera si concentra adesso sull'identificazione dei soggetti che non avrebbero versato i canoni dovuti al Comune. Dopo aver ottenuto i dati economici, Trotta vuole conoscere l'elenco dei conduttori morosi, ritenendo questa informazione indispensabile per verificare lo stato delle procedure di recupero.
Secondo quanto riferito dalla stessa consigliera, il Comune avrebbe opposto alla richiesta la normativa sulla privacy e una circolare ministeriale. Trotta richiama invece le disposizioni del Testo unico degli enti locali, sostenendo che l'accesso a queste informazioni rientri nelle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali per lo svolgimento del mandato istituzionale.
Nuova interrogazione il 19 ottobre: «Il Comune deve essere una casa di cristallo»
Per ottenere le informazioni richieste, Ersilia Trotta ha presentato una nuova interrogazione il 19 ottobre, tornando a sollecitare l'amministrazione sulla gestione degli immobili pubblici e sul recupero dei canoni non riscossi.
La consigliera insiste sulla necessità di chiarire perché numerosi conduttori abbiano accumulato debiti nei confronti dell'ente e quali iniziative siano state concretamente adottate per ottenere il pagamento delle somme dovute. La vicenda assume particolare rilievo anche alla luce della situazione economico-finanziaria del Comune di Salerno, richiamata dalla stessa esponente di opposizione.
«Il Comune di Salerno deve essere una casa di cristallo e i consiglieri comunali devono sapere. Che sia chiaro al sindaco: in me e nel mio partito troverà un muro. La ricreazione è finita per davvero», conclude Trotta.




