Ieri in Campania il picco di casi con 295 nuovi positivi, un numero che non si vedeva dagli inizi dell'emergenza, quando la regione era riuscita a contenere il contagio, arrivando, in alcune occasioni, a
0 casi giornalieri. Ieri quel numero ha spaventato tutti, compreso il
Governatore De Luca, che è deciso più che mai ad imporre
nuove regole ai campani. La Regione si prepara ad allestire i
covid resort, delle strutture dedicate a quei
pazienti in fase di
guarigione, ma che non si sono ancora del tutto
negativizzati, ma che sono ancora in ospedale in attesa dell'ultimo tampone negativo. Lo scopo è quello di liberare posti letto per nuovi pazienti.
Covid resort in Campania: ecco a cosa servono
La Campania è pronta ad affrontare l'inverno, la
seconda ondata di contagi è iniziata, ma restano due grandi ostacoli da superare: l'
inizio delle scuole e l'
influenza stagionale. I posti in
terapia intensiva ci sono, i tamponi anche, i
controlli sono rigorosi. Mancano le strutture per i pazienti ordinari, ovvero coloro che non necessitano di terapia intensiva o sub intensiva.
Strutture per i pazienti "quasi" guariti
Ecco che la Regione ha pensato ai covid resort, strutture a "bassa intensità" di cura, gestite da
infermieri e personale specializzato, guidate da un
medico, che ospiterebbero persone che devono trascorrere i giorni di quarantena, asintomatici o paucisintomatici, ma che non abbiano
condizioni abitative idonee all'isolamento e che, per questo, potrebbero
trasmettere il
virus anche ai
familiari.
Ospedale di Teano
Queste strutture consentirebbero, tra le altre cose, di liberare i reparti covid dalle persone che sono in via di
guarigione, e che attendono la definitiva
negativizzazione, certificata dal secondo tampone negativo. Alcune di queste strutture sono già state allestite, in
ospedali dismessi o declassati, come l'
ospedale di Teano, con 21 posti letto, attivato tre giorni fa ad esempio.