Arriva dalla Regione Campania lo stop alla maxi vasca per il cinema progettato a Salerno dal sindaco Vincenzo De Luca che non nasconde il proprio disappunto: «Stiamo perdendo tempo».
L’idea era quella di realizzare una struttura unica in Italia e presente soltanto in altri due casi sul territorio europeo: un enorme bacino inserito all’interno di un teatro di posa e dotato di apparecchiature in grado di riprodurre onde, correnti e differenti situazioni marine. L’obiettivo era attirare in Campania le case di produzione interessate a realizzare sequenze ambientate in acqua, evitando loro di dover raggiungere località come Malta o Bruxelles. Il Water Tank rientrava nel progetto del Distretto Campano dell’Audiovisivo e rappresentava la componente salernitana di un programma complessivo finanziato, sulla carta, con 50 milioni di euro provenienti dai fondi FSC 2021-2027, assegnati attraverso una delibera della giunta regionale del novembre 2023.
La parte relativa a Napoli riguarda invece il recupero dell’ex Collegio Ciano di Bagnoli, una struttura di oltre 15mila metri quadrati destinata a ospitare un polo dedicato al digitale e all’animazione creativa, spazi per attività didattiche, laboratori e un cineteatro.
Ora, però, la Regione ha deciso di riconsiderare l’intera operazione. La posizione è formalizzata nel decreto dirigenziale numero 125 dell’8 settembre 2026, sottoscritto da Fabrizio Manduca, direttore generale dell’Ufficio speciale Opere Pubbliche e Interventi Strategici, ma riconducibile alle indicazioni dell’assessore alla Cultura Ninni Cutaia.
La ragione della sospensione viene esplicitata nello stesso provvedimento. Il settore audiovisivo, soprattutto nel corso degli ultimi due anni, è stato interessato da un cambiamento che non riguarda più esclusivamente la dimensione digitale, ma coinvolge anche tecnologie algoritmiche e sistemi generativi. Una trasformazione che sta modificando profondamente tutte le fasi della filiera, dalla progettazione iniziale dei contenuti alla realizzazione, passando per distribuzione e fruizione.
Da qui il dubbio sull’effettiva necessità di costruire una struttura fisica di questo tipo. In un contesto nel quale le tecnologie generative e i sistemi basati su schermi LED volumetrici consentono di ricreare ambientazioni marine in post-produzione a costi progressivamente inferiori, la domanda è se sia ancora indispensabile disporre di una vera grande vasca per girare scene ambientate in mare.
Il provvedimento regionale dispone quindi un nuovo esame di tre aspetti fondamentali: l’attuale presenza di una domanda concreta per un impianto destinato alle riprese in acqua, la possibilità di sostenere economicamente i costi di gestione e, soprattutto, l’esistenza sul mercato di una «migliore soluzione» in grado di offrire servizi produttivi equivalenti.
In sostanza, l’amministrazione regionale sta cercando di capire se il Water Tank rappresenti ancora un investimento necessario oppure se lo sviluppo rapidissimo delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale lo abbia già reso tecnologicamente superato.
La valutazione arriva, però, dopo che le risorse erano state individuate, era stato approvato un quadro economico da 41,3 milioni di euro esclusivamente per il progetto Water Tank, con 28,1 milioni destinati ai lavori e altri 13,2 milioni previsti tra le somme a disposizione dell’ente, e dopo l’avvio della fase di progettazione.
La decisione della Regione non è stata accolta favorevolmente da Vincenzo De Luca, che ha manifestato irritazione nei confronti della nuova amministrazione regionale. «L’assessore alla Cultura sostiene, anche se non ho mai ricevuto una comunicazione ufficiale scritta, che questa infrastruttura sia ormai superata dal punto di vista tecnico. Io non dispongo di elementi concreti sul merito della questione, so soltanto che stiamo perdendo tempo», ha dichiarato il sindaco di Salerno.
Campania, niente maxi vasca per il cinema progettato a Salerno da Vincenzo De Luca: «Con l’IA è ormai superato»
La Regione chiede una nuova verifica sulla necessità dell’opera, sulla sostenibilità economica e sulle eventuali soluzioni alternative disponibili per le produzioni cinematografiche. Vincenzo De Luca non nasconde il proprio disappunto: «Stiamo perdendo tempo».I dubbi
La domanda posta all’interno della Regione Campania guidata da Roberto Fico è semplice: quale sarebbe l’utilità di investire cinquanta milioni di euro nella costruzione di una piscina destinata alle produzioni cinematografiche, mentre l’industria internazionale si sta orientando sempre più verso gli effetti speciali prodotti attraverso l’intelligenza artificiale, con una conseguente riduzione delle spese? È proprio sulla base di questo interrogativo che l’amministrazione regionale ha deciso di sospendere il progetto denominato “Water Tank”, il teatro di posa con vasca per le scene acquatiche previsto a Salerno. Un progetto fortemente sostenuto dall’ex presidente della Regione e oggi sindaco della città, Vincenzo De Luca, che punta a trasformare Salerno in un centro dedicato alle produzioni e agli effetti cinematografici.L’idea era quella di realizzare una struttura unica in Italia e presente soltanto in altri due casi sul territorio europeo: un enorme bacino inserito all’interno di un teatro di posa e dotato di apparecchiature in grado di riprodurre onde, correnti e differenti situazioni marine. L’obiettivo era attirare in Campania le case di produzione interessate a realizzare sequenze ambientate in acqua, evitando loro di dover raggiungere località come Malta o Bruxelles. Il Water Tank rientrava nel progetto del Distretto Campano dell’Audiovisivo e rappresentava la componente salernitana di un programma complessivo finanziato, sulla carta, con 50 milioni di euro provenienti dai fondi FSC 2021-2027, assegnati attraverso una delibera della giunta regionale del novembre 2023.
La parte relativa a Napoli riguarda invece il recupero dell’ex Collegio Ciano di Bagnoli, una struttura di oltre 15mila metri quadrati destinata a ospitare un polo dedicato al digitale e all’animazione creativa, spazi per attività didattiche, laboratori e un cineteatro.
Ora, però, la Regione ha deciso di riconsiderare l’intera operazione. La posizione è formalizzata nel decreto dirigenziale numero 125 dell’8 settembre 2026, sottoscritto da Fabrizio Manduca, direttore generale dell’Ufficio speciale Opere Pubbliche e Interventi Strategici, ma riconducibile alle indicazioni dell’assessore alla Cultura Ninni Cutaia.
La ragione della sospensione viene esplicitata nello stesso provvedimento. Il settore audiovisivo, soprattutto nel corso degli ultimi due anni, è stato interessato da un cambiamento che non riguarda più esclusivamente la dimensione digitale, ma coinvolge anche tecnologie algoritmiche e sistemi generativi. Una trasformazione che sta modificando profondamente tutte le fasi della filiera, dalla progettazione iniziale dei contenuti alla realizzazione, passando per distribuzione e fruizione.
Da qui il dubbio sull’effettiva necessità di costruire una struttura fisica di questo tipo. In un contesto nel quale le tecnologie generative e i sistemi basati su schermi LED volumetrici consentono di ricreare ambientazioni marine in post-produzione a costi progressivamente inferiori, la domanda è se sia ancora indispensabile disporre di una vera grande vasca per girare scene ambientate in mare.
Il provvedimento regionale dispone quindi un nuovo esame di tre aspetti fondamentali: l’attuale presenza di una domanda concreta per un impianto destinato alle riprese in acqua, la possibilità di sostenere economicamente i costi di gestione e, soprattutto, l’esistenza sul mercato di una «migliore soluzione» in grado di offrire servizi produttivi equivalenti.
In sostanza, l’amministrazione regionale sta cercando di capire se il Water Tank rappresenti ancora un investimento necessario oppure se lo sviluppo rapidissimo delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale lo abbia già reso tecnologicamente superato.
La valutazione arriva, però, dopo che le risorse erano state individuate, era stato approvato un quadro economico da 41,3 milioni di euro esclusivamente per il progetto Water Tank, con 28,1 milioni destinati ai lavori e altri 13,2 milioni previsti tra le somme a disposizione dell’ente, e dopo l’avvio della fase di progettazione.
La decisione della Regione non è stata accolta favorevolmente da Vincenzo De Luca, che ha manifestato irritazione nei confronti della nuova amministrazione regionale. «L’assessore alla Cultura sostiene, anche se non ho mai ricevuto una comunicazione ufficiale scritta, che questa infrastruttura sia ormai superata dal punto di vista tecnico. Io non dispongo di elementi concreti sul merito della questione, so soltanto che stiamo perdendo tempo», ha dichiarato il sindaco di Salerno.

