La situazione dell’edilizia scolastica pubblica in Campania continua a evidenziare problemi significativi in materia di sicurezza, efficienza ambientale e disponibilità dei servizi: circa il 12% degli istituti dispone del certificato di agibilità.
La rilevazione ha preso in considerazione 434 strutture scolastiche appartenenti ai Comuni, comprendendo istituti dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado, frequentati complessivamente da più di 100mila alunni.
Un capitolo particolarmente delicato riguarda le condizioni dei solai, il cui deterioramento può provocare incidenti anche gravi negli istituti scolastici. In Campania, nell’arco degli ultimi cinque anni, appena il 42% delle strutture è stato sottoposto a verifiche diagnostiche dei solai, mentre i lavori destinati alla loro messa in sicurezza hanno interessato soltanto il 16% delle scuole.
Anche se il 65% degli edifici ha ricevuto interventi di manutenzione straordinaria nel corso dell’ultimo quinquennio, nel 2025 il 60,2% delle strutture scolastiche necessitava ancora di opere urgenti.
Per quanto riguarda i servizi scolastici, il tempo pieno viene garantito nel 42% delle classi, mentre il servizio di refezione scolastica è disponibile nel 78% degli edifici. Particolarmente positivo il dato riguardante le famiglie con redditi più bassi: nei quattro capoluoghi oggetto dello studio, il servizio mensa garantisce infatti forme di agevolazione al 100% dei nuclei familiari interessati. Le palestre e le altre strutture sportive sono presenti nel 58,8% degli istituti, ma nel Sud Italia solo il 32% di queste realtà può essere utilizzato anche al di fuori del normale orario delle lezioni.
A Benevento l’indagine ha coinvolto 18 edifici, con una platea di circa 4.800 studenti. Tutti gli istituti risultano in possesso della certificazione relativa alla vulnerabilità sismica. Soltanto tre strutture dispongono del certificato di collaudo statico e appena due del documento di agibilità. Tra i 15 edifici per i quali la normativa impone il certificato di prevenzione incendi, soltanto quattro ne risultano provvisti.
A Napoli la rilevazione ha interessato 335 strutture scolastiche, frequentate da circa 81mila studenti. In base a quanto riportato dal rapporto, il 95% degli edifici situati in area classificata come zona sismica 2 rispetta le norme tecniche previste per le costruzioni antisismiche. Persistono tuttavia rilevanti carenze nella documentazione: appena 25 strutture sono dotate del certificato di agibilità e soltanto 20 possiedono quello di collaudo statico.
A Salerno, invece, sono stati analizzati 60 edifici scolastici. Solo 10 dispongono del certificato di collaudo statico, mentre l’intero campione risulta in possesso del certificato di prevenzione incendi. La valutazione della vulnerabilità sismica è stata invece eseguita soltanto in 15 strutture.
L’analisi di Legambiente delinea dunque un quadro ancora segnato da significative carenze sul piano della sicurezza, della conservazione degli edifici e dell’efficientamento energetico, con una quota rilevante delle strutture scolastiche regionali che continua a richiedere interventi considerati prioritari.
Scuola, in Campania appena il 12% degli istituti dispone del certificato di agibilità: il dato di Legambiente
La situazione dell’edilizia scolastica pubblica in Campania continua a evidenziare problemi significativi in materia di sicurezza, efficienza ambientale e disponibilità dei servizi. È quanto emerge dall’edizione nazionale del rapporto “Ecosistema Scuola” realizzato da Legambiente, che prende in esame i dati riferiti al 2025 di quattro capoluoghi campani. Caserta è rimasta esclusa dall’indagine per l’assenza di dati sufficienti.La rilevazione ha preso in considerazione 434 strutture scolastiche appartenenti ai Comuni, comprendendo istituti dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado, frequentati complessivamente da più di 100mila alunni.
Sicurezza degli istituti, certificazioni ancora insufficienti
I dati regionali relativi alla sicurezza mostrano numerose lacune. Nel corso del 2025 soltanto il 12% delle strutture censite risultava munito dell’attestazione di agibilità, mentre appena il 12,4% disponeva del documento relativo al collaudo statico. Una situazione migliore emerge per quanto riguarda il certificato di prevenzione incendi, presente nel 70% degli edifici presi in esame.Un capitolo particolarmente delicato riguarda le condizioni dei solai, il cui deterioramento può provocare incidenti anche gravi negli istituti scolastici. In Campania, nell’arco degli ultimi cinque anni, appena il 42% delle strutture è stato sottoposto a verifiche diagnostiche dei solai, mentre i lavori destinati alla loro messa in sicurezza hanno interessato soltanto il 16% delle scuole.
Anche se il 65% degli edifici ha ricevuto interventi di manutenzione straordinaria nel corso dell’ultimo quinquennio, nel 2025 il 60,2% delle strutture scolastiche necessitava ancora di opere urgenti.
La sostenibilità ambientale resta indietro
Non meno rilevanti sono le criticità legate alla sostenibilità. Stando alla rilevazione di Legambiente, nessuno degli edifici esaminati appartiene alle categorie energetiche A o B e, nel periodo preso in considerazione, nessuna struttura è stata interessata da interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica.Per quanto riguarda i servizi scolastici, il tempo pieno viene garantito nel 42% delle classi, mentre il servizio di refezione scolastica è disponibile nel 78% degli edifici. Particolarmente positivo il dato riguardante le famiglie con redditi più bassi: nei quattro capoluoghi oggetto dello studio, il servizio mensa garantisce infatti forme di agevolazione al 100% dei nuclei familiari interessati. Le palestre e le altre strutture sportive sono presenti nel 58,8% degli istituti, ma nel Sud Italia solo il 32% di queste realtà può essere utilizzato anche al di fuori del normale orario delle lezioni.
Il quadro nei quattro capoluoghi
Ad Avellino sono stati presi in esame 21 edifici scolastici, frequentati da circa 4.500 studenti. Tutte le strutture censite possiedono il certificato di collaudo statico e quello relativo alla verifica della vulnerabilità sismica, mentre 18 risultano dotate del certificato di agibilità.A Benevento l’indagine ha coinvolto 18 edifici, con una platea di circa 4.800 studenti. Tutti gli istituti risultano in possesso della certificazione relativa alla vulnerabilità sismica. Soltanto tre strutture dispongono del certificato di collaudo statico e appena due del documento di agibilità. Tra i 15 edifici per i quali la normativa impone il certificato di prevenzione incendi, soltanto quattro ne risultano provvisti.
A Napoli la rilevazione ha interessato 335 strutture scolastiche, frequentate da circa 81mila studenti. In base a quanto riportato dal rapporto, il 95% degli edifici situati in area classificata come zona sismica 2 rispetta le norme tecniche previste per le costruzioni antisismiche. Persistono tuttavia rilevanti carenze nella documentazione: appena 25 strutture sono dotate del certificato di agibilità e soltanto 20 possiedono quello di collaudo statico.
A Salerno, invece, sono stati analizzati 60 edifici scolastici. Solo 10 dispongono del certificato di collaudo statico, mentre l’intero campione risulta in possesso del certificato di prevenzione incendi. La valutazione della vulnerabilità sismica è stata invece eseguita soltanto in 15 strutture.
L’analisi di Legambiente delinea dunque un quadro ancora segnato da significative carenze sul piano della sicurezza, della conservazione degli edifici e dell’efficientamento energetico, con una quota rilevante delle strutture scolastiche regionali che continua a richiedere interventi considerati prioritari.

