A Battipaglia il Consiglio comunale resta segnato dalla crisi politica: la maggioranza punta a concludere il mandato, mentre le opposizioni chiedono un cambio di rotta e denunciano mancanza di visione. Lo riporta Battipaglia1929.
Battipaglia, Consiglio comunale sotto tensione: maggioranza ferita ma non cede
La tensione politica in città non accenna a diminuire. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza ha confermato la volontà di portare a termine il mandato, sottolineando come i 13 consiglieri rimasti rappresentino la continuità necessaria per l’approvazione del bilancio e la gestione degli affari comunali.
Le opposizioni, invece, denunciano una crisi ormai radicata da mesi. Salvatore Anzalone ha criticato la mancanza di visione e di un progetto chiaro per la città: «Venti giorni di silenzi, cambiano nomi e deleghe, ma non c’è un programma. L’unica azione concreta riguarda il Pnrr». Alessio Cairone ha aggiunto che la maggioranza avrebbe perso i numeri e che servirebbe costruire un’alternativa politica credibile. Giuseppe Provenza ha richiamato le origini della crisi risalenti alla scorsa primavera, sottolineando come la Giunta non sia ancora ufficializzata e come la situazione resti aperta.
Sul fronte della maggioranza, Franco Falcone ha invitato alla calma: «Non è la prima volta che attraversiamo momenti difficili. La maggioranza è ferita, non morta. L’obiettivo è concludere il mandato e gestire le risorse del Pnrr». Più critico Antonio Visconti, che ha definito la situazione insostenibile e ha auspicato le dimissioni della Giunta.
Il quadro che emerge è quello di una città politicamente divisa: la maggioranza tenta di resistere, mentre l’opposizione spinge per un cambio di scenario. Nei prossimi mesi si capirà se l’amministrazione riuscirà a governare fino alla fine del mandato o se si apriranno nuove possibilità politiche per Battipaglia.

