Salerno, bambina con autismo senza accesso alle terapie: attesa di due anni per le cure dell'Asl. L'appello della madre a Fuori dal Coro

Un bambina con autismo ha bisogno di cinque cure terapeutiche ogni settimana ma i genitori non sono più nelle condizioni economiche di pagare le prestazioni private: per l'Asl di Salerno bisogna attendere due anni. L'appello della madre a Fuori dal Coro. Lo riporta SalernoToday.
Come riferito dalla mamma Alessandra, la figlia necessita di cinque trattamenti alla settimana. Finora la famiglia ha cercato di garantirle l'assistenza rivolgendosi a strutture private, ma le spese sono diventate ormai insostenibili.
Il prezzo di ogni singola seduta oscilla tra 45 e 60 euro. Una somma che, considerando la frequenza settimanale degli interventi, comporta un esborso mensile compreso tra 900 e 1.200 euro. La madre teme soprattutto le conseguenze di un'interruzione del percorso terapeutico: senza trattamenti regolari, infatti, le condizioni della bambina potrebbero subire un peggioramento.
Per questo ha scelto di raccontare la propria esperienza davanti alle telecamere di Rete 4, chiedendo che alla figlia venga garantita la possibilità di usufruire delle prestazioni attraverso il sistema sanitario pubblico, senza essere costretta ad affrontare un'attesa di due anni.
La testimonianza riporta al centro dell'attenzione le problematiche che incontrano le famiglie dei bambini con autismo nell'accesso ai percorsi di assistenza e riabilitazione. Una situazione che solleva un interrogativo: è possibile che i genitori debbano aspettare ventiquattro mesi prima di poter assicurare ai propri figli le cure terapeutiche necessarie?
Salerno, bambina con autismo senza accesso alle terapie: attesa di due anni per le cure dell'Asl. L'appello della madre a Fuori dal Coro
Una bambina necessita di cinque appuntamenti terapeutici ogni settimana, ma i genitori non sono più nelle condizioni economiche di pagare le prestazioni private, che hanno un costo compreso tra 45 e 60 euro ciascuna. L'interruzione dei trattamenti potrebbe compromettere ulteriormente le condizioni della piccola.La vicenda
Per ottenere le terapie attraverso l'Asl di Salerno sarebbero necessari circa ventiquattro mesi di attesa. A portare all'attenzione pubblica questa situazione è stata la madre di una bambina affetta da disturbo dello spettro autistico, protagonista di un servizio curato dalla giornalista Vanessa Piccioni per Fuori dal Coro, il programma televisivo condotto da Mario Giordano la domenica sera su Rete 4.Come riferito dalla mamma Alessandra, la figlia necessita di cinque trattamenti alla settimana. Finora la famiglia ha cercato di garantirle l'assistenza rivolgendosi a strutture private, ma le spese sono diventate ormai insostenibili.
Il prezzo di ogni singola seduta oscilla tra 45 e 60 euro. Una somma che, considerando la frequenza settimanale degli interventi, comporta un esborso mensile compreso tra 900 e 1.200 euro. La madre teme soprattutto le conseguenze di un'interruzione del percorso terapeutico: senza trattamenti regolari, infatti, le condizioni della bambina potrebbero subire un peggioramento.
Per questo ha scelto di raccontare la propria esperienza davanti alle telecamere di Rete 4, chiedendo che alla figlia venga garantita la possibilità di usufruire delle prestazioni attraverso il sistema sanitario pubblico, senza essere costretta ad affrontare un'attesa di due anni.
La testimonianza riporta al centro dell'attenzione le problematiche che incontrano le famiglie dei bambini con autismo nell'accesso ai percorsi di assistenza e riabilitazione. Una situazione che solleva un interrogativo: è possibile che i genitori debbano aspettare ventiquattro mesi prima di poter assicurare ai propri figli le cure terapeutiche necessarie?




