Dopo che è stata archiviata
l'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia a carico del
sindaco di Pagani, Lello De Prisco, il primo cittadino ha tenuto una
conferenza stampa in merito alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli ultimi mesi.
Pagani, archiviata l’inchiesta sul sindaco Lello De Prisco: la conferenza stampa del primo cittadino
«Da novembre ad oggi sono stato in silenzio, quasi sedato - ha esordito De Prisco - nel rispetto del lavoro degli inquirenti. La tensione è stata tale per me ma anche per i dipendenti, al punto da generare un rallentamento della macchina comunale. L'archiviazione è un momento di serenità e sono felice che gli inquirenti si siano ravveduti sulla mia posizione, chiedendo l'archiviazione. Eppure, resto convinto dell'innocenza di tutti, così come di Pietro Sessa, che è stato mio assessore, al quale manifesto la mia solidarietà, convinto che saprà dimostrare la propria estraneità alle accuse».
«Spero che la mia archiviazione sia un segnale che possa scongiurare il commissariamento, che questa città non merita» ha aggiunto. Il sindaco, inoltre, si dice pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni: «Alla mia maggioranza dissi che se fossi stato rinviato a giudizio non lo avrei fatto. Oggi sono sereno ma non auguro a nessuno di subire la pressione psicologica di questi mesi. Mi aspettavo di tutto: il Covid, il dissesto finanziario e la carenza della macchina comunale ma non un'accusa infamante di camorra, io che della legalità ho fatto un principio fondamentale della mia esistenza».
L'inchiesta
L’indagine riguardava
appalti pilotati e sul
condizionamento elettorale legato al clan
Fezza-De Vivo. Secondo l’ipotesi accusatoria, il primo cittadino avrebbe
favorito l’infiltrazione della criminalità organizzata all’interno del
Comune di Pagani. In particolare, sarebbe intervenuto per influenzare
l’affidamento di appalti pubblici, tra cui quello per i servizi di spazzamento affidati alla società
Pedema, ritenuta vicina al
clan Fezza-De Vivo.
Durante l’interrogatorio, la difesa del sindaco, rappresentata dagli avvocati Manuel Capuano e Sara Ascione, ha presentato
documenti e chiarimenti che hanno portato la
Procura a ritenere le
prove insufficienti per proseguire con le indagini preliminari.
Il pm Elena Guarino ha avanzato la richiesta di archiviazione, accolta dal gip del Tribunale di Salerno. Nella motivazione del provvedimento si legge che
non vi è stata alcuna interferenza sull’aggiudicazione dell’appalto alla società Pedema.