Nel corso dell’Assemblea dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa a Vienna, la senatrice salernitana Anna Bilotti, esponente del Movimento 5 Stelle e componente della delegazione parlamentare italiana, ha posto al centro del suo intervento il tema del legame tra sicurezza e diritti umani. Secondo la parlamentare, non può esistere sicurezza reale laddove vengono meno dignità e tutela universale dei diritti fondamentali.
“La sicurezza non può poggiare sulla guerra”
Nel suo intervento, Bilotti ha evidenziato come il rischio attuale sia quello di costruire un equilibrio fondato sull’insicurezza diffusa, dove la protezione di pochi si regge sulle difficoltà di molti. La risposta, ha sottolineato, non può essere l’aumento delle spese militari né il ricorso sistematico alla guerra. Al contrario, l’unica strada percorribile resta quella del negoziato, con un approccio che metta al centro le popolazioni colpite dai conflitti e la tutela dei diritti umani.
La senatrice ha ribadito che la vera sicurezza nasce dalla stabilità sociale e dallo sviluppo equo. Un popolo che dispone di lavoro, casa, cibo e prospettive di futuro è, secondo Bilotti, un popolo sicuro. Allo stesso modo, uno Stato che promuove armonia interna e rispetto reciproco tra le nazioni contribuisce in modo concreto alla sicurezza globale.
Pace e diritti come base comune
In chiusura, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha richiamato l’attenzione sulla necessità di porre il diritto alla vita e alla pace al centro dell’agenda internazionale. Solo attraverso un impegno condiviso sui diritti universali, ha concluso, è possibile costruire una sicurezza realmente comune e indivisibile per l’intera comunità internazionale.

