Ad Angri una donna si reca al seggio elettorale per votare ma, al momento di uscire, scopre con sgomento che la sua auto è stata rubata. L'episodio, occorso durante le recenti elezioni amministrative, si è rapidamente trasformato in una vicenda ancor più spiacevole quando, poco dopo, la donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, con toni ricattatori, le avrebbe proposto di restituire l'auto, presumibilmente in cambio di denaro. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La vicenda è stata condivisa dalla stessa vittima attraverso un post sui social network, dove ha espresso tutta la propria amarezza. "Angresi che rubano agli angresi – ha scritto – e questa volta non è una metafora né una filastrocca, ma una delle cose più vergognose che abbia mai vissuto. Uscire da un seggio elettorale e scoprire che ti hanno rubato l’auto per poi essere ricattata da chi ti ha derubato è semplicemente vergognoso. Episodi del genere confermano quanto una parte del nostro popolo resti irrimediabilmente immutabile".
Un post intriso di delusione e rabbia, a cui molti cittadini hanno risposto esprimendo solidarietà e supporto. Si è riaccesa così la discussione su un tema scottante per la comunità: la sicurezza. Negli ultimi mesi, Angri è stata infatti teatro di numerosi episodi di criminalità, con furti in abitazioni e per strada in aumento. Il disagio manifestato dai residenti restituisce l'immagine di una città in difficoltà, in cui la questione della sicurezza sembra diventare sempre più urgente. "Celebriamo insieme San Giovanni," ha concluso la donna nel suo sfogo, "ma poi derubiamo i nostri stessi concittadini: è un paradosso che non possiamo ignorare."
Angri, si reca al seggio elettorale per votare ma la sua auto viene rubata: poco dopo la richiesta di denaro per restituirla
Ad Angri una donna si reca al seggio elettorale per votare ma, al momento di uscire, scopre con sgomento che la sua auto è stata rubata. L'episodio, occorso durante le recenti elezioni amministrative, si è rapidamente trasformato in una vicenda ancor più spiacevole quando, poco dopo, la donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, con toni ricattatori, le avrebbe proposto di restituire l'auto, presumibilmente in cambio di denaro. Un caso di "cavallo di ritorno" che potrebbe attirare l'attenzione dei carabinieri, a patto che venga presentata una denuncia. In tal caso, le immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine potrebbero contribuire alle indagini.La vicenda è stata condivisa dalla stessa vittima attraverso un post sui social network, dove ha espresso tutta la propria amarezza. "Angresi che rubano agli angresi – ha scritto – e questa volta non è una metafora né una filastrocca, ma una delle cose più vergognose che abbia mai vissuto. Uscire da un seggio elettorale e scoprire che ti hanno rubato l’auto per poi essere ricattata da chi ti ha derubato è semplicemente vergognoso. Episodi del genere confermano quanto una parte del nostro popolo resti irrimediabilmente immutabile".
Un post intriso di delusione e rabbia, a cui molti cittadini hanno risposto esprimendo solidarietà e supporto. Si è riaccesa così la discussione su un tema scottante per la comunità: la sicurezza. Negli ultimi mesi, Angri è stata infatti teatro di numerosi episodi di criminalità, con furti in abitazioni e per strada in aumento. Il disagio manifestato dai residenti restituisce l'immagine di una città in difficoltà, in cui la questione della sicurezza sembra diventare sempre più urgente. "Celebriamo insieme San Giovanni," ha concluso la donna nel suo sfogo, "ma poi derubiamo i nostri stessi concittadini: è un paradosso che non possiamo ignorare."

