Momenti di tensione ad Angri, dove nella mattinata di ieri l’avvocato Michele D’Antonio è stato aggredito all’interno di un bar del centro. Il professionista è candidato nella lista Forza Angri, a sostegno di Pasquale Mauri, ed è padre della consigliera di opposizione uscente Roberta D’Antonio. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Angri, candidato aggredito al bar: tensione prima del ballottaggio
Secondo quanto emerso, D’Antonio si trovava nel locale per prendere un caffè quando avrebbe avuto un acceso scambio di opinioni con un altro avventore. L’uomo, a quanto pare suo conoscente e coetaneo, lo avrebbe poi colpito al volto con un pugno.
La discussione sarebbe quindi degenerata in una vera e propria aggressione. L’episodio si è verificato davanti a diversi testimoni e ha provocato forte scalpore in città.
A causa delle ferite riportate dopo il colpo subito, il legale ha dovuto rivolgersi all’ospedale per ricevere le cure necessarie. Al momento, secondo quanto riferito, non risulterebbe ancora formalizzata una denuncia.
Clima teso in vista del voto
La notizia si è diffusa rapidamente attraverso il passaparola, alimentando preoccupazione nel pieno della campagna elettorale. Ad Angri si voterà domenica 7 e lunedì 8 giugno per il ballottaggio che porterà alla scelta del prossimo sindaco.
Resta però da chiarire se l’aggressione abbia un collegamento con il clima politico o se sia nata da motivi di altra natura. Pasquale Mauri ha espresso «Piena solidarietà al nostro amico e candidato avv. Michele D'Antonio, molto conosciuto in città, che ha subito una grave aggressione fisica. La violenza non può essere mai accettata e spero che non riguardi il suo impegno politico. Questa non deve essere una guerra, ma una competizione di idee e progetti per governare Angri»

