Alta Velocità Battipaglia-Romagnano, operai egiziani in protesta a Salerno con la Fillea CGIL

Si è tenuta questa mattina, lunedì 26 ottobre, in Piazza Amendola a Salerno una nuova protesta degli operai egiziani impiegati nel cantiere della linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria, nel tratto Battipaglia–Romagnano. Lo riporta OndaNews.
L’iniziativa, organizzata dalla Fillea CGIL Salerno, è stata seguita da un confronto in Prefettura. Hanno preso parte all’incontro Luca Daniele, in rappresentanza della CGIL Salerno, Rodolfo Ferraro e Flavia Villani per la Fillea CGIL nazionale e il deputato Franco Mari. Presenti anche il viceprefetto e alcuni delegati dell’Ispettorato territoriale del Lavoro. «Abbiamo discusso di due aspetti essenziali: il saldo delle retribuzioni arretrate e la ripartenza delle attività lavorative», ha dichiarato Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL Salerno.
Per quanto riguarda i pagamenti, durante la riunione è stata definita una procedura per controllare gli importi dovuti, partendo dalla documentazione delle buste paga, che verrà trasmessa all’Ispettorato del Lavoro per le verifiche del caso.
Rimane invece irrisolto il tema della stabilità occupazionale. È stato programmato un ulteriore incontro in Prefettura, al quale prenderanno parte anche rappresentanti del gruppo Ferrovie dello Stato, per discutere delle prospettive dei lavoratori e della ripresa del cantiere.
«La vertenza non può dirsi risolta soltanto con il versamento degli stipendi arretrati, che costituiscono un diritto irrinunciabile dei lavoratori. Queste persone vogliono, prima di tutto, riprendere la propria attività. Sono bloccate da settimane, lontane dalle loro famiglie e costrette a vivere nell’incertezza: una situazione che non può continuare ancora. Valutiamo positivamente la disponibilità dimostrata dalle istituzioni, ma continueremo a seguire la vicenda affinché agli impegni assunti corrispondano interventi concreti», ha concluso Grieco.
Il segretario generale della Fillea CGIL Salerno ha quindi confermato che la mobilitazione proseguirà fino a quando non saranno garantiti pienamente i diritti retributivi e occupazionali delle persone coinvolte.
Alta Velocità Battipaglia-Romagnano, operai egiziani in protesta a Salerno con la Fillea CGIL
Si è tenuta questa mattina, lunedì 26 ottobre, in Piazza Amendola a Salerno, una nuova manifestazione dei lavoratori egiziani impiegati nel cantiere della linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria, nel tratto Battipaglia–Romagnano. Gli operai sono senza lavoro da diverse settimane e aspettano ancora di ricevere le somme arretrate dovute.L’iniziativa, organizzata dalla Fillea CGIL Salerno, è stata seguita da un confronto in Prefettura. Hanno preso parte all’incontro Luca Daniele, in rappresentanza della CGIL Salerno, Rodolfo Ferraro e Flavia Villani per la Fillea CGIL nazionale e il deputato Franco Mari. Presenti anche il viceprefetto e alcuni delegati dell’Ispettorato territoriale del Lavoro. «Abbiamo discusso di due aspetti essenziali: il saldo delle retribuzioni arretrate e la ripartenza delle attività lavorative», ha dichiarato Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL Salerno.
Per quanto riguarda i pagamenti, durante la riunione è stata definita una procedura per controllare gli importi dovuti, partendo dalla documentazione delle buste paga, che verrà trasmessa all’Ispettorato del Lavoro per le verifiche del caso.
Rimane invece irrisolto il tema della stabilità occupazionale. È stato programmato un ulteriore incontro in Prefettura, al quale prenderanno parte anche rappresentanti del gruppo Ferrovie dello Stato, per discutere delle prospettive dei lavoratori e della ripresa del cantiere.
«La vertenza non può dirsi risolta soltanto con il versamento degli stipendi arretrati, che costituiscono un diritto irrinunciabile dei lavoratori. Queste persone vogliono, prima di tutto, riprendere la propria attività. Sono bloccate da settimane, lontane dalle loro famiglie e costrette a vivere nell’incertezza: una situazione che non può continuare ancora. Valutiamo positivamente la disponibilità dimostrata dalle istituzioni, ma continueremo a seguire la vicenda affinché agli impegni assunti corrispondano interventi concreti», ha concluso Grieco.
Il segretario generale della Fillea CGIL Salerno ha quindi confermato che la mobilitazione proseguirà fino a quando non saranno garantiti pienamente i diritti retributivi e occupazionali delle persone coinvolte.




