Eboli, rifugio per cani disabili e malati rischia la chiusura: l'appello per salvare gli animali di Angeli in Coda

Per molti di loro quel rifugio è l'unica casa che abbiano mai conosciuto. Cani disabili, anziani e affetti da gravi patologie, animali spesso difficili da adottare e bisognosi di assistenza continua, rischiano di perdere il luogo in cui vengono accuditi. Succede a Eboli, dove l'associazione Angeli in Coda lancia un appello per raccogliere i fondi necessari a completare alcuni lavori di adeguamento della struttura ed evitarne la possibile chiusura.
A chiedere aiuto è Tania Campione, volontaria della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che ha segnalato la situazione del rifugio gestito da Romina Battista, sollecitando il sostegno dei cittadini.
Eboli, il rifugio Angeli in Coda rischia di chiudere
La struttura, conosciuta come “L'Isola di Tequila”, accoglie animali provenienti da situazioni di abbandono, dalla strada o da altri rifugi, con particolare attenzione a quelli affetti da disabilità e malattie gravi. Qui i volontari si occupano quotidianamente delle loro necessità, garantendo assistenza, alimentazione e cure veterinarie.
Il futuro del centro è però incerto. Secondo quanto denunciato dall'associazione, alcuni interventi strutturali necessari per adeguare il rifugio alle normative non sono ancora stati completati. La mancanza delle risorse economiche indispensabili mette a rischio la continuità delle attività e potrebbe comportare, secondo i volontari, provvedimenti a carico della struttura e il trasferimento degli animali ospitati.
Non sono stati comunicati dettagli su eventuali provvedimenti definitivi di chiusura o sulle relative scadenze.
L'appello di Romina Battista: servono fondi per completare i lavori
Romina Battista, impegnata da anni nella tutela degli animali più fragili, ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per sostenere gli interventi di adeguamento. L'obiettivo è preservare un ambiente dove anche i cani con difficoltà motorie, patologie oncologiche o particolari necessità sanitarie possono ricevere attenzioni e assistenza.
Nella presentazione della raccolta, la volontaria spiega che i lavori erano già stati avviati progressivamente, ma le numerose emergenze affrontate dal rifugio non avrebbero consentito di completarli nei tempi necessari. La preoccupazione riguarda soprattutto gli animali più vulnerabili, per i quali un eventuale trasferimento richiederebbe sistemazioni adeguate alle rispettive condizioni di salute.
La solidarietà per i cani di Eboli: come contribuire alla raccolta fondi
L'appello è rivolto a cittadini, associazioni, imprese e a chiunque desideri sostenere il progetto. Anche un piccolo contributo può aiutare a finanziare i lavori necessari per mantenere operativo il rifugio. Chi non può effettuare una donazione può comunque condividere l'iniziativa per farla conoscere a un pubblico più ampio.
La raccolta fondi è disponibile sulla piattaforma GoFundMe: Il nostro rifugio per disabili a rischio chiusura – Sostieni Angeli in Coda. Per chiedere informazioni sull'iniziativa e sulle modalità di sostegno è inoltre disponibile il recapito 338 593 0994, indicato nell'appello dei volontari.
Una casa per gli animali più fragili: l'appello alla comunità
Dietro il lavoro di Angeli in Coda ci sono animali che necessitano di attenzioni particolari e volontari impegnati ogni giorno ad assicurare loro condizioni di vita dignitose. La possibile chiusura del rifugio rappresenterebbe una difficoltà soprattutto per i suoi ospiti più fragili, che avrebbero bisogno di trovare nuove sistemazioni capaci di garantire continuità assistenziale.
La speranza di Romina Battista e dei volontari è riuscire a completare gli interventi necessari, evitando di separare gli animali dall'ambiente in cui hanno trovato protezione. Da Eboli parte così una richiesta di solidarietà: sostenere il rifugio significa contribuire a dare un futuro a cani che, a causa dell'età o delle loro condizioni di salute, hanno spesso maggiori difficoltà a trovare una famiglia.




