Un caso di pedopornografia e prostituzione minorile ha portato all’arresto di un trentenne a Genova. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla polizia, aveva adescato diverse giovanissime, tra cui una dodicenne, tramite i social network, in particolare TikTok e Instagram.
Arrestato pedofilo a Genova: adescava ragazzine su TikTok
L’indagine è partita da una chiamata al 112 dello stesso indagato, spaventato dalle minacce ricevute dal padre di una delle vittime, che aveva scoperto messaggi sospetti tra la figlia e l’uomo. Le indagini, condotte dal commissariato di Sestri Ponente e coordinate dalla pm Valentina Grosso, hanno accertato che il 30enne individuava ragazze vulnerabili, con famiglie poco presenti, e le convinceva a incontri sessuali dietro compenso economico.
In un caso,
l’uomo ha consegnato mille euro a una minorenne. Gli appuntamenti venivano organizzati online e avvenivano in luoghi come la stazione di Genova Pra’ o nella sua abitazione nella zona degli Erzelli, dove aveva installato telecamere per filmare gli incontri. Le riprese venivano poi utilizzate per ricattare le vittime, costringendole a proseguire i rapporti o a mantenere segreti gli episodi. I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2020 e il 2024 e riguardano minori di età compresa tra 12 e 15 anni.
Nel corso dell’inchiesta,
il trentenne ha ricevuto una prima ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice dell’indagine preliminare Carla Pastorini ad aprile. Successivamente, a seguito dell’analisi dei dispositivi elettronici e delle telecamere interne, gli è stato notificato un secondo ordine di arresto mentre era già in carcere. L’operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla pedopornografia online e alle condotte predatorie su minori, evidenziando la crescente attenzione alla sicurezza dei ragazzi sui social network. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità ulteriori e per tutelare pienamente le vittime.