Adam investito da un'auto a Sarno, l'appello del fratello al pirata della strada: "Consegnati alle forze dell'ordine"

Adam ancora in ospedale dopo l'incidente a Sarno: l'appello del fratello al pirata della strada
Il nuovo appello arriva mentre Adam continua ad affrontare le conseguenze del violento incidente avvenuto il 18 ottobre in via Fiano, nella zona di confine tra Sarno e Nocera Inferiore. Il sedicenne, dopo giorni di ricovero in condizioni gravissime, si è risvegliato dal coma il 26 ottobre. Una notizia che aveva restituito speranza ai familiari e alle tante persone che stanno seguendo la vicenda.
Le sue condizioni, tuttavia, restano delicate. A raccontare le difficoltà quotidiane del ragazzo è il fratello Ayman, che ha affidato ai social parole di dolore e rabbia. «Oggi sono 17 giorni da quando hai travolto Adam con la sua ragazza. Oggi Adam fortunatamente si sta riprendendo piano piano, ma vorrei fartelo vedere come vive Adam in ospedale», scrive rivolgendosi alla persona che si trovava alla guida dell'automobile.
Il giovane descrive poi le conseguenze fisiche dell'incidente, spiegando che il fratello non riesce ancora ad alzarsi autonomamente dal letto.
«È bloccato in un letto, poverino non riesce nemmeno ad alzarsi per andare in bagno, è distrutto in ogni parte del corpo, me lo hai disintegrato». Parole che testimoniano quanto il percorso di guarigione sia ancora difficile, nonostante i miglioramenti registrati dopo il risveglio dal coma.
L'appello al conducente dell'auto: «Perché non ti consegni?»
Nel messaggio pubblicato sui social, Ayman torna a chiedere alla persona coinvolta nell'incidente di assumersi le proprie responsabilità e presentarsi spontaneamente alle autorità. Il fratello di Adam esprime tutta la propria amarezza per il fatto che, secondo quanto riferisce, l'automobilista non si sarebbe ancora fatto avanti.
«Mentre tu te ne stai bello fresco a piede libero, o magari sei chiuso in casa perché non hai il coraggio nemmeno di uscire fuori a prenderti un boccata d'aria», scrive nel suo sfogo. Poi la richiesta diretta: «Perché non ti consegni alle forze dell'ordine, perché non fai un gesto eroico verso mio fratello». Ayman richiama anche il tema della coscienza e della responsabilità morale, ribadendo la volontà della famiglia di conoscere la verità su quanto accaduto.
L'incidente del 18 ottobre in via Fiano
La vicenda risale alla serata di domenica 18 ottobre, quando Adam stava percorrendo via Fiano, nei pressi del confine tra Sarno e Nocera Inferiore, insieme alla fidanzata. Secondo le prime ricostruzioni, i due giovani sarebbero stati travolti da un'automobile il cui conducente si sarebbe successivamente allontanato senza prestare soccorso.
L'impatto aveva provocato gravissime lesioni al sedicenne, trasportato in codice rosso all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e ricoverato nel reparto di Rianimazione. La ragazza che viaggiava con lui aveva riportato conseguenze meno gravi.
Le condizioni di Adam avevano immediatamente suscitato grande preoccupazione nella comunità di Sarno, mentre le forze dell'ordine avviavano gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Gli investigatori hanno concentrato l'attenzione anche sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, alla ricerca di elementi utili per individuare il veicolo coinvolto. Il 26 ottobre, dopo giorni di apprensione, era arrivato l'annuncio del risveglio dal coma, accolto con sollievo dalla famiglia e dalla comunità.
L'invito ai cittadini: «Chi sa qualcosa lo dica alle forze dell'ordine»
Il nuovo messaggio di Ayman non è rivolto soltanto all'automobilista, ma anche a chiunque possa essere in possesso di informazioni utili alle indagini. Il fratello del sedicenne invita eventuali testimoni a rivolgersi alle forze dell'ordine di Nocera Inferiore, affinché possano emergere elementi in grado di ricostruire quanto accaduto.
«Ribadisco sempre a tutti coloro che vogliono bene ad Adam, chi sa qualcosa sul presunto assassino, ditelo alle forze dell'ordine di Nocera. Fate un gesto eroico per Adam. Grazie», conclude Ayman nel messaggio. Un appello che si aggiunge a quelli già diffusi nei giorni successivi all'incidente, quando la famiglia aveva chiesto pubblicamente collaborazione per individuare la persona alla guida della vettura.




