Preti no vax a Napoli, la lettera dell'arcivescovo Battaglia
Nel documento don Battaglia ricorda che "lo stato di emergenza prorogato dal Governo italiano fino al 31 dicembre 2021, a causa della nota pandemia in atto, richiede a tutti l’adozione di comportamenti responsabili e generosi". Don Mimmo richiama il documento della Cei con cui si chiede espressamente ai ministri del culto, ai diaconi e agli operatori pastorali di "accedere alla vaccinazione in mancanza di documentati impedimenti"- Insomma, la Chiesa è stata chiara: vaccinarsi è un dovere oltre che un atto di amore.
I tamponi
"Chiedo a tutti coloro che intendano comunque svolgere il servizio a favore del Popolo di Dio, di sottoporsi al tampone orofaringeo secondo le disposizioni delle autorità sanitarie, al fine di accertare la loro negatività al SarsCov2".
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