Sono otto le regioni a rischio zona arancione dalla prossima settimana. Ma quali sono? Crescono rapidamente i casi Covid in tutt'Italia, mentre continua ad aumentare anche la pressione ospedaliera, il parametro chiave per la mappa dei colori. Ricoveri e terapie intensive, infatti, hanno ormai superato al soglia della zona gialla in metà del Paese ed è sempre più reale, per molte Regioni, il passaggio alla fascia arancione, con nuove restrizioni. Vediamo, qui sotto, chi rischia il cambio di fascia e da quando, le regole e cosa cambia con il Green pass rafforzato, quello base o senza. Vediamo insieme che cosa cambia e quali sono le differenze.
Otto regioni a rischio zona arancione: cosa cambia e le differenze
La
situazione ospedaliera, a livello nazionale, è in lento ma progressivo peggioramento: stanno crescendo da settimane, anche se per fortuna più lentamente rispetto ai contagi, i posti letto occupati nei reparti ordinari e nelle rianimazioni. Il tasso di occupazione dei
reparti non critici è salito al
27%, mentre anche le
rianimazioni continuano a crescere - anche se più lentamente rispetto ai ricoveri - e hanno toccato il
18%.
Dati regione per regione
Dati Agenas aggiornati all'11 gennaio
- Abruzzo: 26% (reparti), 18% (terapie intensive)
- Basilicata: 21% (reparti), 3% (terapie intensive)
- Calabria: 38% (reparti), 20% (terapie intensive)
- Campania: 25% (reparti), 12% (terapie intensive)
- Emilia-Romagna: 24% (reparti), 17% (terapie intensive)
- Friuli Venezia Giulia: 28% (reparti), 21% (terapie intensive)
- Lazio: 25% (reparti), 21% (terapie intensive)
- Liguria: 38% (reparti), 20% (terapie intensive)
- Lombardia: 31% (reparti), 17% (terapie intensive)
- Marche: 25% (reparti), 22% (terapie intensive)
- Molise: 13% (reparti), 5% (terapie intensive)
- P.A. Bolzano: 15% (reparti), 14% (terapie intensive)
- P.A. Trento: 24% (reparti), 31% (terapie intensive)
- Piemonte: 33% (reparti), 24% (terapie intensive)
- Puglia: 17% (reparti), 10% (terapie intensive)
- Sardegna: 13% (reparti), 14% (terapie intensive)
- Sicilia: 32% (reparti), 20% (terapie intensive)
- Toscana: 22% (reparti), 21% (terapie intensive)
- Umbria: 30% (reparti), 16% (terapie intensive)
- Valle d’Aosta: 54% (reparti), 18% (terapie intensive)
- Veneto: 25% (reparti), 20% (terapie intensive)
Zona arancione: quando scatta
Sono tre i parametri da superare a livello regionale per entrare in zona arancione:
- Incidenza superiore ai 150 casi per 100mila abitanti
- La soglia del 30% dei posti letto occupati nei reparti ordinari
- La soglia del 20% dei posti letto occupati nelle terapie intensive
Chi rischia il passaggio di fascia
Da
lunedì 17 gennaio, secondo gli ultimi dati Agenas e i parametri elencati qui sopra per il cambio di fascia, a rischiare il passaggio in zona arancione sarebbero il
Piemonte, che supera entrambi i parametri (ricoveri 33%, Ti 24%), la
Liguria, che oltrepassa la soglia dei ricoveri (38%) mentre è al limite per le rianimazioni (20%), così come la
Sicilia (32% ricoveri, 20% terapie intensive) e la
Calabria (ricoveri 38%, terapie intensive 20%).
Resta molto in bilico, invece, la
Valle D'Aosta, dove i ricoveri sono al 54% e le terapie intensive appena sotto il limite (18%). Oltrepassano il limite delle rianimazioni, invece, e si avvicinano alla soglia dei ricoveri, anche le
Marche (25% ricoveri, 22% Ti) e il
Friuli Venezia Giulia (28% ricoveri, 21% Ti).
Cosa si può fare in zona arancione
Partiamo con il ricordare che le restrizioni della zona arancione non toccano chi possiede il super Green pass, ovvero chi si è sottoposto alla vaccinazione o è guarito dal Covid. La questione cambia, invece, per chi non è in possesso del Green pass, ovvero non si è sottoposto nemmeno al tampone, e per i non vaccinati. Vediamo come.
er chi non ha il Green pass, gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa Regione o verso altre Regioni/P.A. sono consentiti solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune (con autocertificazione). Restano consentiti, invece, gli spostamenti da comuni di massimo 5mila abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
È vietato inoltre l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).
Per chi ha il Green pass base (tampone negativo), invece, è vietato l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi), ma anche l'effettuazione di corsi di formazione in presenza e la pratica di sport di contatto all'aperto.