Prende forma il progetto politico del candidato sindaco di Salerno, Armando Zambrano, che ha illustrato le linee guida di un programma improntato a un cambio netto rispetto alle pratiche amministrative consolidate negli ultimi decenni. Al centro della proposta, un’idea di trasformazione strutturale della città, con l’obiettivo dichiarato di ridisegnare gli equilibri decisionali e rafforzare il coinvolgimento diretto dei cittadini come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Il programma si sviluppa lungo diverse direttrici: dal sostegno all’occupazione giovanile al rilancio delle attività produttive, passando per la riorganizzazione del sistema portuale e il potenziamento dell’offerta turistica. Ampio spazio viene dedicato anche ai temi della mobilità urbana, del recupero del centro storico e della valorizzazione dell’identità culturale cittadina. Sul piano economico-amministrativo, la proposta punta a una riduzione della pressione fiscale e a uno snellimento delle procedure burocratiche, considerati elementi chiave per favorire sviluppo e investimenti.
Tra le priorità operative indicate dal candidato emergono tre ambiti ritenuti urgenti. Il primo riguarda il rafforzamento del corpo di polizia municipale, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e l’efficacia dei controlli sul territorio. Il secondo punto è legato a un piano straordinario di pulizia e riordino urbano, finalizzato a intervenire su una criticità percepita come diffusa. Il terzo ambito è quello della mobilità, con l’ipotesi di interventi a basso costo ma ad alto impatto, come la rimodulazione dei flussi di traffico e l’introduzione di parcheggi temporanei regolati per fasce orarie.
Non manca un passaggio su uno degli eventi simbolo della città, “Luci d’Artista”, che secondo Zambrano dovrebbe essere inserito in una strategia più ampia capace di generare benefici economici distribuiti sull’intero territorio urbano, e non limitati a specifiche aree o periodi.
Sul fronte delle infrastrutture, il candidato mantiene una posizione interlocutoria rispetto al progetto di un nuovo porto a Pastena, subordinando un eventuale via libera alla qualità della progettazione e alla sostenibilità complessiva dell’intervento.
Chiude il quadro programmatico un’attenzione particolare ai temi della sicurezza territoriale, con riferimento alla prevenzione del rischio sismico e idrogeologico e al potenziamento del sistema di protezione civile, attraverso un aggiornamento delle dotazioni e delle procedure operative.
La proposta di Zambrano si inserisce così nel dibattito politico locale con un’impostazione orientata alla discontinuità amministrativa, puntando su partecipazione, efficienza e riorganizzazione dei servizi come leve principali per il rilancio della città.
Zambrano lancia la sfida: “Tagli a tasse e burocrazia"
Nel corso della presentazione ufficiale, sostenuta da una rete di movimenti civici e forze moderate, Zambrano ha posto l’accento sulla necessità di “decentralizzare” i luoghi del potere, promuovendo strumenti di partecipazione attiva come le assemblee civiche. L’intenzione è quella di costruire un modello amministrativo più aperto, in cui i quartieri possano incidere concretamente sulle scelte strategiche, attraverso processi trasparenti e condivisi.Il programma si sviluppa lungo diverse direttrici: dal sostegno all’occupazione giovanile al rilancio delle attività produttive, passando per la riorganizzazione del sistema portuale e il potenziamento dell’offerta turistica. Ampio spazio viene dedicato anche ai temi della mobilità urbana, del recupero del centro storico e della valorizzazione dell’identità culturale cittadina. Sul piano economico-amministrativo, la proposta punta a una riduzione della pressione fiscale e a uno snellimento delle procedure burocratiche, considerati elementi chiave per favorire sviluppo e investimenti.
Tra le priorità operative indicate dal candidato emergono tre ambiti ritenuti urgenti. Il primo riguarda il rafforzamento del corpo di polizia municipale, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e l’efficacia dei controlli sul territorio. Il secondo punto è legato a un piano straordinario di pulizia e riordino urbano, finalizzato a intervenire su una criticità percepita come diffusa. Il terzo ambito è quello della mobilità, con l’ipotesi di interventi a basso costo ma ad alto impatto, come la rimodulazione dei flussi di traffico e l’introduzione di parcheggi temporanei regolati per fasce orarie.
Non manca un passaggio su uno degli eventi simbolo della città, “Luci d’Artista”, che secondo Zambrano dovrebbe essere inserito in una strategia più ampia capace di generare benefici economici distribuiti sull’intero territorio urbano, e non limitati a specifiche aree o periodi.
Sul fronte delle infrastrutture, il candidato mantiene una posizione interlocutoria rispetto al progetto di un nuovo porto a Pastena, subordinando un eventuale via libera alla qualità della progettazione e alla sostenibilità complessiva dell’intervento.
Chiude il quadro programmatico un’attenzione particolare ai temi della sicurezza territoriale, con riferimento alla prevenzione del rischio sismico e idrogeologico e al potenziamento del sistema di protezione civile, attraverso un aggiornamento delle dotazioni e delle procedure operative.
La proposta di Zambrano si inserisce così nel dibattito politico locale con un’impostazione orientata alla discontinuità amministrativa, puntando su partecipazione, efficienza e riorganizzazione dei servizi come leve principali per il rilancio della città.

