La Bcc di Capaccio Paestum e Serino introduce un nuovo modello di servizio bancario inaugurando nella sede di Capaccio Capoluogo il primo sportello digitale assistito dell’intero sistema del Credito Cooperativo in Campania.
Si tratta di una soluzione che unisce innovazione tecnologica e presenza umana, con l’obiettivo di garantire continuità operativa anche nei territori più esposti al rischio di esclusione finanziaria come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’iniziativa nasce in collaborazione con il gruppo Iccrea, che ha fornito il supporto tecnico e normativo necessario per l’implementazione della piattaforma, nel rispetto degli standard di sicurezza richiesti dal settore. L’obiettivo dichiarato è aggiornare il modello operativo della banca, mantenendo al centro la funzione mutualistica e il sostegno all’economia locale, composta prevalentemente da famiglie, artigiani e piccole imprese.
Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato dalla progressiva riduzione degli sportelli bancari tradizionali, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato soprattutto le aree interne e i piccoli comuni. La cosiddetta desertificazione bancaria ha prodotto effetti significativi sul piano sociale ed economico, limitando l’accesso ai servizi e aumentando le difficoltà per cittadini e attività produttive.
In questo scenario, lo sportello digitale assistito rappresenta una soluzione intermedia: consente di mantenere un presidio fisico sul territorio, pur riducendo i costi e la complessità gestionale delle filiali tradizionali. Allo stesso tempo, permette di contenere i tempi di attesa e migliorare l’efficienza complessiva del servizio.
Il direttore generale Giancarlo Manzi ha sottolineato come l’innovazione non intenda sostituire il rapporto umano, ma rafforzarlo attraverso strumenti più efficaci. Sulla stessa linea il presidente Rosario Pingaro, che ha ribadito il ruolo della banca come punto di riferimento per le comunità locali, capace di coniugare modernizzazione e radicamento territoriale.
I primi dati sull’utilizzo del nuovo sportello evidenziano un riscontro positivo da parte della clientela, che ha apprezzato sia la semplicità di utilizzo sia la rapidità delle operazioni. Alla luce di questi risultati, l’istituto sta valutando l’estensione progressiva del servizio ad altre sedi, con la prospettiva di replicare il modello anche in contesti analoghi a livello regionale e nazionale.
Si tratta di una soluzione che unisce innovazione tecnologica e presenza umana, con l’obiettivo di garantire continuità operativa anche nei territori più esposti al rischio di esclusione finanziaria come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Banche, svolta digitale a Capaccio: debutta lo sportello con operatore da remoto
Il dispositivo non si limita a sostituire le tradizionali funzioni di cassa con un sistema automatizzato, ma propone un approccio integrato: il cliente accede a una postazione digitale e viene affiancato in tempo reale da un operatore collegato in video, in grado di supportarlo durante tutte le operazioni. Dalle attività più semplici, come pagamenti e bonifici, fino a richieste più articolate di consulenza, il servizio mantiene un’interazione diretta, riducendo il divario tra tecnologia e assistenza personalizzata.L’iniziativa nasce in collaborazione con il gruppo Iccrea, che ha fornito il supporto tecnico e normativo necessario per l’implementazione della piattaforma, nel rispetto degli standard di sicurezza richiesti dal settore. L’obiettivo dichiarato è aggiornare il modello operativo della banca, mantenendo al centro la funzione mutualistica e il sostegno all’economia locale, composta prevalentemente da famiglie, artigiani e piccole imprese.
Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato dalla progressiva riduzione degli sportelli bancari tradizionali, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato soprattutto le aree interne e i piccoli comuni. La cosiddetta desertificazione bancaria ha prodotto effetti significativi sul piano sociale ed economico, limitando l’accesso ai servizi e aumentando le difficoltà per cittadini e attività produttive.
In questo scenario, lo sportello digitale assistito rappresenta una soluzione intermedia: consente di mantenere un presidio fisico sul territorio, pur riducendo i costi e la complessità gestionale delle filiali tradizionali. Allo stesso tempo, permette di contenere i tempi di attesa e migliorare l’efficienza complessiva del servizio.
Il direttore generale Giancarlo Manzi ha sottolineato come l’innovazione non intenda sostituire il rapporto umano, ma rafforzarlo attraverso strumenti più efficaci. Sulla stessa linea il presidente Rosario Pingaro, che ha ribadito il ruolo della banca come punto di riferimento per le comunità locali, capace di coniugare modernizzazione e radicamento territoriale.
I primi dati sull’utilizzo del nuovo sportello evidenziano un riscontro positivo da parte della clientela, che ha apprezzato sia la semplicità di utilizzo sia la rapidità delle operazioni. Alla luce di questi risultati, l’istituto sta valutando l’estensione progressiva del servizio ad altre sedi, con la prospettiva di replicare il modello anche in contesti analoghi a livello regionale e nazionale.

