Prosegue senza sosta la macchina organizzativa per la messa in sicurezza dei due ordigni bellici rinvenuti nel territorio di Eboli, con le autorità impegnate a definire tempi e modalità di intervento. Le aree interessate restano sotto stretta sorveglianza, con presidi attivi giorno e notte da parte delle forze dell’ordine per impedire qualsiasi avvicinamento come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nel corso della riunione è stata illustrata anche la presenza di un secondo ordigno, scoperto in precedenza nella zona industriale cittadina: una bomba di fabbricazione britannica, di dimensioni maggiori, pari a circa 250 libbre. Le valutazioni in corso riguardano soprattutto la possibilità di intervenire su entrambi i dispositivi nello stesso giorno, ipotesi che comporterebbe un’operazione complessa su due distinti fronti.
La decisione definitiva sarà assunta nel prossimo vertice già fissato in Prefettura, durante il quale verrà stabilito anche il calendario degli interventi. Tra le date allo studio emerge quella di domenica 12 aprile, ma resta aperta anche l’alternativa di separare temporalmente le operazioni, rinviando il disinnesco di uno dei due ordigni.
Parallelamente, il Comune è chiamato a predisporre il piano di evacuazione per i residenti nelle aree a rischio, attraverso un censimento dettagliato della popolazione coinvolta. Le zone rosse, già delimitate, rimarranno interdette fino al completamento delle operazioni.
Sul piano logistico, l’impatto sarà significativo. Per garantire la sicurezza, sarà necessaria la chiusura dell’autostrada nel tratto compreso tra Battipaglia ed Eboli, con possibile estensione fino a Campagna nel caso di intervento simultaneo. Non sono escluse modifiche alla viabilità ordinaria, inclusa la statale 19, mentre potrebbero essere introdotte limitazioni anche al traffico aereo.
La linea ferroviaria, già sospesa per lavori, continuerà a essere sostituita da servizi su gomma. L’obiettivo delle autorità è ridurre al minimo i disagi, valutando anche un ordine di intervento che consenta una riapertura progressiva delle arterie principali.
Il dispositivo di sicurezza resta massimo, in attesa delle decisioni definitive che dovranno conciliare esigenze operative, tutela della popolazione e gestione della mobilità in un’area strategica per i collegamenti regionali.
Allarme bombe a Eboli: ipotesi doppio disinnesco
Il primo confronto operativo si è svolto nei giorni scorsi presso la Prefettura di Salerno, dove è stata esaminata la situazione relativa alla bomba aerea di origine statunitense rinvenuta nella località Serracapilli, all’interno di un cantiere legato ai lavori dell’alta velocità ferroviaria. Si tratta di un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale, del peso di circa 45 chilogrammi. Al tavolo tecnico hanno preso parte rappresentanti istituzionali, forze dell’ordine, vigili del fuoco, tecnici delle infrastrutture e gli artificieri dell’Esercito.Nel corso della riunione è stata illustrata anche la presenza di un secondo ordigno, scoperto in precedenza nella zona industriale cittadina: una bomba di fabbricazione britannica, di dimensioni maggiori, pari a circa 250 libbre. Le valutazioni in corso riguardano soprattutto la possibilità di intervenire su entrambi i dispositivi nello stesso giorno, ipotesi che comporterebbe un’operazione complessa su due distinti fronti.
La decisione definitiva sarà assunta nel prossimo vertice già fissato in Prefettura, durante il quale verrà stabilito anche il calendario degli interventi. Tra le date allo studio emerge quella di domenica 12 aprile, ma resta aperta anche l’alternativa di separare temporalmente le operazioni, rinviando il disinnesco di uno dei due ordigni.
Parallelamente, il Comune è chiamato a predisporre il piano di evacuazione per i residenti nelle aree a rischio, attraverso un censimento dettagliato della popolazione coinvolta. Le zone rosse, già delimitate, rimarranno interdette fino al completamento delle operazioni.
Sul piano logistico, l’impatto sarà significativo. Per garantire la sicurezza, sarà necessaria la chiusura dell’autostrada nel tratto compreso tra Battipaglia ed Eboli, con possibile estensione fino a Campagna nel caso di intervento simultaneo. Non sono escluse modifiche alla viabilità ordinaria, inclusa la statale 19, mentre potrebbero essere introdotte limitazioni anche al traffico aereo.
La linea ferroviaria, già sospesa per lavori, continuerà a essere sostituita da servizi su gomma. L’obiettivo delle autorità è ridurre al minimo i disagi, valutando anche un ordine di intervento che consenta una riapertura progressiva delle arterie principali.
Il dispositivo di sicurezza resta massimo, in attesa delle decisioni definitive che dovranno conciliare esigenze operative, tutela della popolazione e gestione della mobilità in un’area strategica per i collegamenti regionali.

