Si avvia alla conclusione il Pagani Teatro Festival, rassegna culturale che ha animato nelle ultime settimane il Teatro Auditorium “S. Alfonso Maria de’ Liguori”. La manifestazione, ideata e diretta da Alfonso Giannattasio, si chiuderà domenica 29 marzo con uno spettacolo di forte impatto: “Stato contro Nolan”, opera firmata da Stefano Massini.
Un legal drama che parla al presente
Lo spettacolo riporta il pubblico negli anni Sessanta, ma lo fa con uno sguardo estremamente attuale. Al centro della scena c’è il processo a un direttore di giornale accusato di aver alterato una notizia di cronaca, alimentando paura e tensione sociale per interesse personale.
Un racconto che diventa una riflessione potente sulle dinamiche della comunicazione, mostrando come la manipolazione dell’informazione possa influenzare profondamente la realtà.
Il valore della drammaturgia di Stefano Massini
Il testo porta la firma di Stefano Massini, tra i drammaturghi italiani più apprezzati, capace di unire rigore narrativo e capacità di coinvolgere il pubblico.
La sua scrittura si distingue per l’attenzione ai dettagli e per la capacità di trasformare una vicenda giudiziaria in una narrazione intensa e carica di tensione emotiva, capace di far riflettere lo spettatore.
La Compagnia dell’Eclissi sul palco
A dare vita allo spettacolo è la Compagnia dell’Eclissi, realtà teatrale salernitana diretta da Marcello Andria. Il cast, composto da attori con esperienza consolidata, porta in scena una storia che diventa collettiva, coinvolgendo il pubblico in un percorso emotivo e critico.
Tra gli interpreti figurano Felice Avella, Maurizio Barbuto, Marco De Simone, Marika De Vita, Lea Di Napoli, Ernesto Fava, Gerarda Mariconda, Alfredo Marino ed Enzo Tota.
Le musiche sono curate da Marco De Simone, mentre scenografie e costumi contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e coerente con il racconto.
Temi attuali: fake news e manipolazione
“Stato contro Nolan” affronta tematiche estremamente contemporanee:
la diffusione di fake news, l’uso della paura come strumento di controllo e la mancanza di responsabilità nella comunicazione.
Il pubblico viene così chiamato a interrogarsi sul proprio rapporto con l’informazione, in un’epoca in cui la verità è spesso messa in discussione.
Teatro e solidarietà: un doppio valore
La chiusura del festival non è solo un evento culturale, ma anche un gesto concreto di solidarietà.
L’incasso della serata sarà destinato al Centro Oncologico dell’Ospedale “Andrea Tortora” di Pagani, con una dedica speciale alla memoria di Gerardo Califano, figura molto legata alla comunità locale.
Un’iniziativa che conferma come il teatro possa essere non solo arte, ma anche strumento di impegno sociale.
Un festival che lascia il segno
Con questo spettacolo si conclude una rassegna che ha saputo unire cultura, partecipazione e valori condivisi.
Il Pagani Teatro Festival si conferma così un punto di riferimento per il territorio, capace di proporre contenuti di qualità e di stimolare riflessioni profonde su temi di grande attualità.

